
Nel nostro ordinamento, la responsabilità solidale rappresenta una particolare forma di obbligazione in base alla quale più soggetti sono tenuti per la medesima prestazione, in modo tale che ciascuno di essi può essere chiamato a rispondere per l’intero debito o risarcimento.
La disciplina generale della solidarietà è contenuta negli articoli 1292 e seguenti del Codice Civile.
L’art. 1292 c.c. stabilisce che:
“L’obbligazione è in solido quando più debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all’adempimento per la totalità e l’adempimento da parte di uno libera gli altri.”
Da tale norma emerge il principio cardine della solidarietà: l’unitarietà del debito verso il creditore, a fronte di una pluralità di soggetti obbligati.
Funzione della responsabilità solidale è dunque la tutela del creditore o del danneggiato.
Il legislatore, infatti, privilegia l’interesse di chi deve ottenere il pagamento o il risarcimento, consentendogli di rivolgersi indifferentemente a uno qualsiasi dei condebitori, senza dover accertare preventivamente le rispettive parti di responsabilità.
In questo modo il creditore non deve sopportare il rischio dell’insolvenza di uno dei debitori poiché tale rischio viene trasferito sui soggetti obbligati in solido.
Tuttavia, chi ha pagato l’intero debito non resta definitivamente gravato, ma ha il diritto di ottenere dagli altri condebitori il rimborso della quota di rispettiva competenza.
In assenza di diverso accordo o diversa previsione di legge, le quote si presumono uguali.
Un’applicazione particolarmente rilevante della responsabilità solidale si rinviene in materia di illecito civile (responsabilità solidale nel fatto illecito).
L’art. 2055 c.c. prevede che:
“Se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno.”
In tale ipotesi il danneggiato può chiedere l’intero risarcimento a uno qualsiasi dei responsabili e la solidarietà opera indipendentemente dal grado di colpa di ciascuno;
la ripartizione interna del danno tra i responsabili avverrà in base alla gravità delle colpe e all’entità delle conseguenze (art. 2055, comma 2, c.c.).
In conclusione, la responsabilità solidale rappresenta un meccanismo di equilibrio tra l’esigenza di tutela del creditore e quella di equa distribuzione del carico obbligatorio tra i soggetti responsabili.
“Botèvi d’acòrdi, a bàsta che ‘n-pàghi”
La responsabilità solidale
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