
Carissimi lettori, bentrovati.
Claudio Villa cantava “È primavera, svegliatevi bambine”; effettivamente siamo in primavera e si stanno svegliando non le bambine, ma le zanzare.
In primavera vediamo infatti intensificarsi la presenza di zanzare in quanto l’aumento dell’umidità e delle temperature accelerano la schiusa delle uova e lo sviluppo da larva ad adulto della zanzara, passando per lo stadio intermedio di quiescenza cosiddetto “pupa”.
Da tempo sentiamo ripetere la raccomandazione di svuotare i sottovasi; ma abbiamo capito realmente perché? Sebbene biologicamente differenti, le larve di zanzara e le pupe vivono nell’acqua come i pesci e dunque “niente acqua, niente larve”. Chiaro che poi nella fase adulta le zanzare sono animali terrestri ed aerei e dunque in quello stadio non si possa fare altro che contrastarle; ma nella prima fase e cioè iniziando sin d’ora, sarebbe fondamentale evitare ristagni d’acqua per una prevenzione efficace. Ove non fosse possibile rimuovere l’acqua, si potrebbe pensare di riempire i sottovasi con sabbia per evitare accumuli di acqua; oppure utilizzare prodotti larvicidi in pastiglie o gocce. Un rimedio della nonna sarebbe quello di spelare un cavo elettrico per ottenere un filo di rame che andrebbe avvolto all’interno del perimetro del sottovaso in proporzione utilizzando 20gr di rame per ogni litro d’acqua di capienza e avendo cura di sostituire il rame una volta ossidato (quando presenta una patina verde). Ovviamente questo rimedio può avere senso per aree limitate in quanto se dovesse essere utilizzato in vaste aree e dunque in grosse quantità si rischierebbe un inquinamento da metalli pesanti.
Nelle acque stagnanti come fontane o risaie è stata introdotta la lotta biologica mediante pesci come la gambusia in grado di eliminare centinaia di larve al giorno.
E nei nostri appartamenti, dove si nascondono le larve? Ma soprattutto, come ci arrivano? Le zanzare volano alla ricerca dell’acqua stagnante e depongono le uova a filo d’acqua oppure in altri luoghi umidi ed ombrosi, come, ad esempio, le vaschette dei condizionatori.
Ricordiamo che le zanzare sono i principali vettori di arbovirosi e cioè di malattie infettive trasmesse all’uomo tramite la puntura di artropodi, principalmente zanzare e che sono responsabili nel mondo di trasmissioni anche molto gravi, come la Dengue e la Chikungunya. I cambiamenti climatici favoriscono inoltre l’espansione delle zanzare verso nuove destinazioni, pertanto è importante evitare di creare habitat favorevoli alla diffusione delle larve.
Sperando che questo articolo possa avervi dato spunti utili, vi ringrazio per il tempo che dedicate alla lettura dei miei articoli e vi aspetto sul prossimo numero di Cose Nostre.
Cinthia Aonso







