Uno dei primi C-27J Spartan (codice FAP-329) dopo un test di volo
A metà febbraio il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha ordinato alla Leonardo quattro esemplari della nuova configurazione come pattugliatore marittimo del bimotore multiruolo da trasporto C-27J MPA (Maritime Patrol Aircraft).
Il velivolo garantirà le capacità richieste per il contrasto alle sempre più moderne minacce sottomarine e di superficie, inoltre nello svolgimento efficace di missioni di ricerca e soccorso e per i vari compiti di trasporto e aviolancio,
Questa nuova commessa rafforza il forte legame tra la Leonardo ed il Regno dell’Arabia Saudita, aumentando il carnet di ordini di questo velivolo da parte di operatori del Paese, facendo seguito il precedente ordine, annunciato lo scorso anno, per due unità dedicate alla lotta contro gli incendi, al trasporto ed evacuazione medica, impiegati dalla ARAMCO.
Come da ordine, le consegne dei quattro velivoli C-27J MPA alla Marina del Regno, inizieranno a partire dal 2029, e seguiranno l’esempio dei C-27J impiegati in ambiente marittimo con la Guardia Costiera statunitense, che si sono dimostrati una buona piattaforma per questo tipo di servizio.
Al contrario degli esemplari americani (ricordiamo che erano stati ordinati dalle forze aeree militari statunitensi, poi trasferiti ad altri ruoli come la Guardia Costiera), il contratto con la Marina dell’Arabia Saudita è il primo programma di questa nuova versione comprensivo di integrazione di armamento per impieghi in ambienti marittimi.
Il C-27J MPA avrà tutte le capacità del C-27J Spartan Next Generation, e includerà i sistemi di ultima generazione come avionica, navigazione, comunicazione, identificazione e autoprotezione, assicurando, riducendo il carico di lavoro dell’equipaggio in qualsiasi condizione meteorologica e di visibilità, e consentirà le operazioni di volo sia in spazi aerei sotto controllo militare sia sotto quello civile nonché nei teatri con elevate minacce da parte di forze nemiche.
Attualmente lo “Spartan” ha superato le 290.000 ore di servizio ed è impiegato da oltre 20 operatori sparsi nei cinque continenti.
Con questo nuovo ordine si rafforzano i contatti tra Leonardo e Riyad, per l’eventuale entrata nel programma del GCAP (Global Combat Air Programme), il velivolo di sesta generazione, che potrebbe includere anche l’Arabia Saudita.
Già due anni fa il principe ereditario e leader de facto Mohammed Bin Salman aveva fatto richiesta al Regno Unito, al Giappone e all’Italia di entrare a far parte nel programma congiunto, valutando il suo contributo finanziariamente, con l’intenzione di acquisire diversi esemplari del velivolo.
Con questo nuovo ordine di C-27J MPA, insieme a quelli già in nota, gli stabilimenti casellesi hanno assicurato diversi anni di lavoro, con la possibilità di nuove assunzioni per far fronte anche all’aumento degli ordini da parte dell’Eurofighter EF-2000 Typhoon.
Nuovo ordine da parte del Perù
Dopo questo importante ordinativo da parte dell’Arabia Saudita, la Forza Aerea Peruviana, ha avviato la procedura per un ulteriore acquisto di due Leonardo C-27J Spartan Next Generation, la versione di ultima generazione di questo poliedrico velivolo da trasporto.
Il Ministero della Difesa del Perù prevede di stanziare per il primo velivolo 240 milioni di soles (circa 61 milioni di euro) a cui farà seguito un ulteriore stanziamento per il secondo esemplare.
Al momento attuale la Forza Aerea Peruviana (FAP) dispone di quattro esemplari, acquisiti tra il 2013 e 2014, presi in carico dal 2015, che operano con il Grupo Aéreo N° 8, basato a Callao, e vengono impiegati principalmente nelle operazioni umanitarie, trasporto e missioni d’alta quota su piste semi preparate a oltre 3.500 metri di altezza sul livello del mare. Grazie alla validità e alla robustezza del velivolo italiano anche le operazioni nei luoghi più remoti peruviani sono rese possibili.
Rendering della nuova versione del C-27J MPA .
Torino Airport riceve il premio di Aci World per il terzo anno consecutivo
L’Aeroporto di Torino da parte di ACI World, per il terzo anno consecutivo ha ricevuto il premio “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”. Questo importante riconoscimento rappresenta per lo scalo torinese il lavoro di una strategia orientata all’importanza dei propri passeggeri, che ogni giorno contribuisce a creare un ambiente accogliente, dando valore alla professionalità di tutto il personale dell’aeroporto.
Questo premio viene assegnato dall’associazione mondiale degli aeroporti ACI World nell’ambito degli Airport Service Quality Award (ASQ), riconoscendo il lavoro profuso da tutti coloro che entrano in contatto con i passeggeri rendendo la permanenza nello scalo gradevole e confortevole.
Gli ASQ Awards premiano il riconoscimento degli aeroporti mondiali secondo l’esperienza dei consumatori. Il riconoscimento si basa su un programma globale sulle opinioni in tempo reale dei viaggiatori, tramite questionari autocompilati dai viaggiatori, consegnandoli al personale aeroportuale addetto alla raccolta. È un sondaggio approfondito e accurato sulle esperienze riscontrate nei vari aeroporti del mondo che consente di fare confronti imparziali tra tutti gli scali.
Questo importante riconoscimento nei confronti del nostro aeroporto per il terzo anno consecutivo, testimonia l’impegno e la dedizione dello staff della SAGAT e dell’intera comunità dello scalo mantenendo e migliorando i servizi aeroportuali.
L’ACI World, sempre nel contesto dell’ASQ, ha riconosciuto al nostro aeroporto, la qualità di come è tenuto lo scalo elogiandone la pulizia dell’aerostazione, giudizi dati dai passeggeri che vi transitano.
L’Amministratore Delegato dell’aeroporto, Andrea Andorno nel ringraziare per il premio ricevuto, ha dichiarato: “Ricevere per il terzo anno consecutivo il riconoscimento “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”, rappresenta per tutti noi un grande motivo di orgoglio”.
Ripreso il 17 febbraio, in un basso passaggio proveniente da Strasburgo, il grosso bireattore Airbus A330-900neo, marche sperimentali F-WTTN, impiegato dalla ditta costruttrice Airbus per i vari test di volo.
L’aereo partito da Tolosa si è diretto prima a Strasburgo poi ha fatto un sorvolo sul nostro scalo di Caselle, prima di ritornare a Tolosa sulla sua base di armamento.
È la prima volta che un velivolo di questo tipo, in dotazione al consorzio Airbus, effettua un touch and go (tocca e vai) a Torino.
Sulla fusoliera posteriore del velivolo apparivano le scritte “Together we can do more” “FOUNDATION YEARS”, per indicare i dieci anni della fondazione.
Ci auguriamo di rivedere in futuro durante i test altri velivoli Airbus.

In atterraggio martedì 24 febbraio, proveniente da Istambul, il Boeing 777-300 ER (marche TC-JJL) della Turkish Airlines, con a bordo il team calcistico turco del Galatasaray.

Mercoledì 4 marzo, proveniente da Casablanca, è ripreso in atterraggio per la prima volta all’aeroporto di Caselle, il Boeing 737-8Max, marche CN-MAY, della Royal Air Maroc.
L’aereo ha una verniciatura vivace di un rosso acceso, a simboleggiare la passione, l’orgoglio e l’unità del football africano, ed è stata ideata per la Africa Cup of Nations (AFCON), disputata in Marocco lo scorso anno. Nella parte posteriore della fusoliera le immagini di alcuni calciatori della coppa. La livrea non ritrae specifici giocatori di calcio individuali ma rappresenta la partnership tra la compagnia aerea Royal Air Maroc e la Federazione Marocchina di Calcio (FRMF). Il velivolo celebra la squadra nazionale marocchina “I Leoni dell’Atlante” e il calcio africano nel suo insieme. È un tributo alla squadra nazionale marocchina che mira ad unire i tifosi nel contesto AFCON 2025.







