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giovedì, Maggio 21, 2026

    Presentato il nuovo libro di Stefano Dinatale

    “ La nonna si sbagliava?”, è questo il titolo del nuovo libro di Stefano Dinatale, il quale con stile scorrevole e piacevole ha fatto un escursus sull’esattezza o meno dei vari consigli che più o meno a tutti sono stati dati dalle nostre nonne.
    Collaboratore di lungo corso di Cose Nostre, è stato definito come “medico di altri tempi” per l’attenzione al paziente che un po’ manca nella medicina spersonalizzata, dove i pazienti sono numeri, quelli della tessera sanitaria.
    La presentazione del libro del Dottor Dinatale, organizzata dalla Pro Loco nel Salone delle Feste della Casa delle Associazioni, si è tenuta nella serata di giovedì 16 aprile con la formula ormai ampiamente rodata dell’intervista all’autore fatta Elis Calegari, direttore del nostro mensile.
    È stato un viaggio tra i miti, rimedi e leggende della medicina popolare, raccontati con ironia ma anche con il supporto della scienza che in alcuni casi ha avvalorato i famosi consigli della nonna ma in diversi altri ne ha dimostrato l’infondatezza scientifica.
    Soprattutto coloro, come il sottoscritto, che ormai hanno abbondantemente superato gli “anta” hanno avuto modo di scoprire che alcuni capisaldi di queste raccomandazioni fatte dai nostri vecchi come “non uscire con i capelli bagnati”, “mettiti sempre la canottiera”, “aspetta tre ore dopo il pranzo prima di fare il bagno” non abbiano in realtà alcun fondamento medico/scientifico.
    Molti di queste raccomandazioni sono state vissute da Dinatale in prima persona grazie a nonna Enza, alla quale il volume è stato dedicato.
    Dinatale ha spiegato che non sono i capelli bagnati di per sé che possano fare ammalare. Se uno è sano può uscire, magari non in pieno inverno, con i capelli bagnati senza che gli succeda nulla di male. Lo stesso vale per il bagno subito dopo pranzo. Quello che in entrambi i casi può nuocere è lo sbalzo di temperatura a cui ci si sottopone. Passando dal caldo della doccia all’aria gelida o dal caldo del solleone estivo all’immersione in acque particolarmente fredde. Lo stesso vale per la “maglietta della salute” che in molti casi mitiga passaggi di temperatura molto bruschi.

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    Con probabile “risentimento”da parte di molti, è stato sfatato un altro mito molto consolidato nella tradizione popolare. Quello che dice “il vino fa buon sangue”. Il Dr. Dinatale ha detto che l’alcol in generale e quindi non solamente il vino ma tutte le bevande alcoliche come amari, digestivi e super alcolici, non migliorino in alcun modo la qualità del nostro sangue. Anzi, se consumate in eccesso, portino solamente a danni per noi e per gli altri che sono purtroppo ben noti.

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    Ci si è un po’ consolati sentendoci poi dire che, se consumato con moderazione, un buon bicchiere di vino, amaro od altra bevanda alcolica può contribuire a creare un ambiente più conviviale e piacevole..
    Visto l’interesse degli argomenti il discorso si è allargato poi sull’inutilità di molte diete. Tra le menzionate, quella del “limone” e quella iperproteica ed il digiuno intermittente. Altra diceria sfatata, ed ovviamente non un consiglio venuto dai nonni poiché molto più recente, è quella che il fumo della sigaretta elettronica faccia meno male di quello delle sigarette tradizionali. È pur vero che nel fumo “elettronico” mancano le sostanze prodotte dalla combustione ma gli effetti a lungo termine sono ancora largamente sconosciuti.
    Vi è stato anche un intervento di Marcello Segremche ha contribuito a sfatare un preconcetto piuttosto diffuso: che l’uso dei defibrillatori sia una cosa solo destinata a personale super qualificato con tanto di tesserino di abilitazione. Questo era vero nel passato, ora i defibrillatori moderni sono semplicissimi da usare e totalmente sicuri.
    Una bella serata informativa che dimostra come, grazie ai volontari della Pro Loco, il nostro paese sia culturalmente e socialmente vivo ed attivo. Abbiamo persone valide e competenti e organizzazioni che danno a tutti la possibilità di conoscere.
    Un sentito grazie a Stefano Dinatale per il suo bel libro, a Marcello Segre per la sua passione a diffondere i defibrillatori che salvano vite, a Elis Calegari e alla Pro Loco che rendono tutto ciò possibile.

    PS: Io comunque la canottiera continuerò a metterla…

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