Vincere le Olimpiadi non è stato soltanto un sogno che si realizza per caso, è, invece, il risultato straordinario che può scaturire da un allenamento mentale costante. disciplinato e consapevole. Non è solo una questione di talento, ma è l’effetto della capacità di allenarsi ogni giorno con molta determinazione, soprattutto quando la motivazione cala e la fatica aumenta. La resilienza, questo stato psicofisico superiore venuto recentemente alla ribalta, deve essere costruito con l’allenamento quotidianamente. Ogni sessione difficile superata, ogni momento in cui si sceglie di non mollare, sono mattoncini che rafforzano la mente e non solo il corpo. Le campionesse come Federica Brignone, Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, hanno dimostrato quanto la preparazione mentale debba essere altrettanto rigorosa di quella fisica. Sono per questo importanti i seguenti aspetti: la concentrazione, la disciplina, la visualizzazione, il controllo emotivo. Tutti devono essere allenati costantemente. Allenarsi mentalmente significa prepararsi allo stress prima ancora di avvertirlo. Significa immaginare la gara, sentire il pubblico incitante, percepire l’adrenalina e imparare a restare lucidi. La visualizzazione quotidiana, il controllo del respiro, la gestione del dialogo interiore sono esercizi veri e propri. Così come si allena la velocità o la forza, si deve allenare anche la fiducia in se stessi. I Giochi Olimpici rappresentano il massimo livello di competizione mondiale. Occorre arrivarci preparati soprattutto mentalmente. Per questo fine l’allenamento deve trasformarsi in stile di vita, con le sue componenti caratterizzanti: la costanza, la ripetizione, la disciplina. E non solo quando tutto va bene, ma soprattutto nei momenti difficili. Si può intuire che la vittoria olimpica nasca molto prima della gara vera e propria. La sua immagine mentale emerge durante le ore silenziose di allenamento, quando nessuno ci osserva. È soprattutto in quei momenti che si costruisce la resilienza. È lì che si forgia la mente del campione. Per la prima volta nella storia delle olimpiadi sono state previste delle “Mind Zone” e dei “Mental Corner” attivi tutto il giorno, per fornire agli atleti il supporto mentale necessario, ciò a dimostrazione che la psicologia dello sport può confermare che può generare la resilienza, non è solo una dote naturale, se non è già presente, ma una competenza che può essere sviluppata attraverso un metodico l’allenamento mentale. Alcuni strumenti utilizzati dagli atleti di alto livello sono tecniche come come già suggerito: la visualizzazione, il controllo del respiro, la gestione del dialogo interiore e la regolazione dello stress. Provare per credere! Complimenti ancora ai nostri atleti per le emozioni che ci hanno regalato.
Un’Olimpiade non si vince per caso
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