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Comune di Caselle Torinese
giovedì, Maggio 21, 2026

    Le espressioni idiomatiche piemontesi

    LA NÒSTRA BELA LENGA PIEMONTÈISA

    LE ESPRESSIONI IDIOMATICHE

    FRASE

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    LETTERALMENTE

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    SIGNIFICATO VERO

    A barbis ëd gat

    A baffi di gatto

    Va tutto bene, a meraviglia

    A bòce fërme

    A bocce ferme

    Aspettare che le circostanze siano stabili prima di prendere una decisione 

    Avèj ël deuit ëd n’aso a plé ij bëscheuit

    Avere il garbo di un asino a pelare le castagne cotte

    Si dice di una persona senza garbo

    Ampipesse dij grij

    Fregarsene dei grilli

    Fregarsene di tutto

    Avèj ël batesim dëscuèrt

    Avere il battesimo scoperto

    Essere calvo

    Bate le brochëtte [1]

    Battere i chiodini

    Scaldarsi battendo i piedi per terra

    Ciapésse (pijésse) un passaròt

    Prendersi un passero

    Buscarsi un raffreddore

    Dé la benedission con ël mani dla ramassa

    Dare la benedizione con il manico della scopa

    Bastonare di santa ragiome

    Déjla për ël bel temp

    Dargliela per il bel tempo

    Pensare a divertirsi, farsela bene

    Esse an camin a fé… 

    Essere in cammino a fare…

    Stare facendo…

    Fé balé ij trantedoi

    Far ballare i trentadue

    Mangiare

    Fé ‘d Sant Antòni un sant’Antonin

    Fare di Sant’Antonio un sant’Antonino

    Minimizzare un problema grave o rimpicciolire un fatto di grande importanza per farlo apparire trascurabile

    Fé ‘d sant’Antòni un piston

    Fare di Sant’Antonio un pistone

    Fé ël bech a l’òca

    Fare il becco all’oca

    Terminare qualcosa felicemente

    Fé l’euv fòra dla cavagna

    Fare l’uovo fuori dal cesto

    Fare una cosa eccezionale

    Fé schissa

    Fare cilecca

    Marinare la scuola

    Fé seta

    Fare seduta

    Sedersi (termine infantile)

    Fésse pijé an brass

    Farsi prendere in braccio

    Farsi imbrogliare

    Finì ant la bagna

    Finire nel sugo

    Andare nei pasticci

    Gavé le castagne dal feu con le piòte d j’àutri

    Togliere le castagne dal fuoco con le zampe altrui

    Risolvere i propri problemi lasciando che siano gli altri a correre i rischi

    Gavte la nata

    Togliti il tappo

    Fatti furbo

    Gran-e dij poj

    Questioni dei pidocchi

    Questioni di poco conto

    Lassé beuje

    Lasciar bollire

    Non dare peso, sorvolare

    Lenghe ‘d canarin

    Lingue di canarino

    Cibi raffinati

    Mandé a spané ‘d melia

    Mandare a sgranare il granoturco

    Mandare a quel paese

    Na patela

    Una botta

    Una grossa quantità [2]

    Na strivassà

    Una forte sberla

    Una grossa quantità [2]

    Ògni busca a jë smija na carà ‘d fèn

    Ogni pagliuzza gli sembra un carro di fieno

    Si dice di persona estremamente ansiosa o pessimista, che tende a ingigantire i problemi più piccoli. Trasforma un dettaglio insignificante (la busca) in una montagna insormontabile (la carà).

    Parla pà!

    Non parlare!

    Perbacco, caspita [2]

    Paté j’òri

    Pareggiare i denari

    Essere fuori di testa

    Pieuve pere da mulin

    Piovere macine da mulino

    Piovere abbondantemente

    Porté le busche

    Portare le pagliuzze

    Preparare casa per il matrimonio

    Rangé la pipa che a tira

    Aggiustare la pipa che tiri

    Mettere in riga qualcuno

    Spòrze la gheuba

    Sporgere la gobba

    Mangiare a sbaffo, senza pagare

    Spussé ‘d rat

    Puzzare di topo

    Essere stato in prigione

    Sté da pocio

    Stare da nespola

    Stare benone

    Taché tacà ai dij

    Attaccare alle dita

    Si dice di cosa che dà fastidio

    Ten-se ai branch

    Tenersi ai rami

    Essere prudenti, fare attenzione

    Tireje vërde

    Tirarle verdi

    Essere povero in canna

    Và a spané ‘d melia

    Vai a sfogliare il granoturco

    Vai a quel paese, non scocciare

    Vardé j’arsivòli [3]

    Guardare gli arsivòli

    Essere distratti, con la testa fra le nuvole

     

     


    [1] Brochëtte: chiodini a testa larga che si usavano un tempo per rinforzare le suole di cuoio

    [2] Oltre che al significato letterale

    [3] Arsivòli: Archivolti. L’archivolto è un elemento architettonico che fa parte dell’arco. In piemontese è termine intraducibile che figura solo al plurale nella forma guardé j’arsivòli e significa «guardare in aria oziando e fantasticando»

     

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    Michele Ponte
    Michele Ponte
    Nato a Torino. Lingua madre: Italiano; lingua padre: Piemontese. Mi interesso di letteratura e canzoni popolari del Piemonte. Ho realizzato alcuni Scartari (quaderni) intitolati: Spassgiade tra poesìe, canson e conte piemontèise (Passeggiate tra poesie, canzoni e racconti piemontesi) che sono stati presentati in varie occasioni con esecuzione dal vivo delle canzoni.

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