“Quell’idea funzionò”. Così inizia Emanuele Appio, il poliedrico Presidente Avis di San Maurizio, quando, puntuale alle sette del mattino, è già pronto ad accogliere l’autoemoteca davanti al McDonald’s di Ceretta. Già. L’idea nata dal direttore Massimo Lanzafame e dai titolari Pamela Zanella e Giuseppe Gravina del punto di ristorazione cerettese ha funzionato. Infatti siamo alla terza donazione con autoemoteca Avis, proprio piazzata davanti al locale. La prima del 17 aprile dello scorso anno e la seconda a ottobre hanno raccolto successo e consensi, e quindi si è ripetuta analoga organizzazione per poter accogliere tutti coloro che hanno pensato di offrire il grande dono del sangue, “Di cui tanto abbiamo necessità”, commenta Appio. Il cielo, seppure nuvoloso, ha favorito l’avvio dei prelievi, preceduti dalle visite mediche, rispetto invece al diluvio universale dello scorso anno, ricordato ancora da tutti coloro che erano presenti.
33 i donatori prenotati, oltre a due consulenze mediche, che regolarmente l’Avis propone in casi dubbi e prima del prelievo. Diversi automobilisti di passaggio, vedendo la grande sagoma dell’autoemoteca, si sono fermati per offrire il loro piccolo, grande gesto.
“Con una goccia puoi salvare una vita” compare scritto sulla fiancata dell’autoemoteca, che ci ricorda il detto: “Donare, è l’unico fatto di sangue che rientra nelle belle notizie”.
Al presidente Appio, al suo vice e a tutti gli avisini, va un riconoscente pensiero per il grande servizio svolto verso una comunità che a volte tende a trascurare il valore di questo insostituibile dono per la vita.
“Quell’idea funzionò”, la terza donazione Avis al McDonald’s di Ceretta
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