Nella puntata del 9 novembre della popolare trasmissione “Le Iene”, su Italia 1, abbiamo rivisto Mauro Esposito, questa volta chiamato nel ruolo di consulente, esperto nel settore delle ristrutturazioni edilizie.  Gli abbiamo chiesto di riassumerci i contenuti del suo contributo alla trasmissione.

“Come probabilmente molti hanno visto, sono stato ospite della trasmissione “Le Iene”, con Luigi Pelazza, su alcuni servizi che riguardano le presunte truffe dei bonus sulle ristrutturazioni con gli incentivi dello Stato. Ciò che emerge dalle indagini e dagli approfondimenti è davvero sconcertante: la legge permette di migliorare l’efficienza energetica delle nostre case, permette di sostituire i serramenti, le caldaie, di aumentare la stabilità al sisma, tutto a costo prossimo allo zero, e moltissimi imprenditori con la più o meno consapevolezza dei proprietari delle case e con la connivenza di alcuni amministratori infedeli cosa fanno? Mettono in atto una procedura fraudolenta per arricchirsi smisuratamente truffando lo Stato e facendo rischiare multe stratosferiche ai proprietari delle case. Il meccanismo è semplice. Vengono presentati ai condòmini preventivi di spesa di ristrutturazione premettendo che nulla verrà pagato da loro; i condòmini, senza farsi troppe domande, visto che tanto non saranno loro a pagare, approvano questi preventivi che hanno valori abnormemente maggiori rispetto ai costi reali e i lavori vengono effettuati, magari inserendo anche opere private che non potrebbero rientrare nei bonus di legge. Tutto funzionerebbe bene se nessuno controllasse, ma visto che i controlli arriveranno prima o poi, questi condòmini a quel punto si troverebbero ad affrontare un problema gravissimo, capace di mettere a rischio i risparmi di una vita ed anche più. Questo perché se l’Agenzia delle Entrate dovesse accertare l’illecito, il prezzo da pagare sarebbe pari al doppio del valore dell’opera. Nella nostra esperienza degli ultimi mesi, abbiamo scoperto che in molti casi il valore delle opere supera addirittura il valore dell’alloggio e pensate cosa significherebbe per una famiglia trovarsi a pagare due volte quel valore per risarcire lo Stato che giustamente ha accertato l’illecito. La cosa assurda è che questa leggerezza con cui vengono approvati i preventivi (tanto non sono soldi nostri…), quasi sempre non genera nessun vantaggio al condòmino, ma solo gravi danni in caso di controllo; in altre parole il condòmino avrebbe diritto a quel lavoro a costo zero senza correre alcun rischio rispettando la legge, ma approva un preventivo che fa straguadagnare le imprese in modo fraudolento, assumendosi lui stesso tutti i rischi della truffa. Purtroppo, in questi giorni ho sentito dire dai soliti faccendieri casellesi che frequentano più i bar e le cascine che i cantieri, che mi sarei dovuto fare i fatti miei e che per colpa mia questi bonus potrebbero essere tolti. Io ovviamente non intendo commentare queste affermazioni, dico solo che anche qui da noi esistono bravi e onesti imprenditori, bravi ed onesti professionisti e bravi e onesti amministratori: bisogna rivolgersi a loro e, nel dubbio, fare degli approfondimenti. La prima cosa da fare comunque, quando vi viene proposto un preventivo di spesa, è una semplice divisione: provate a dividere il prezzo che vi hanno fatto per il numero di alloggi del vostro condominio; già solo con questa semplice operazione sarete in grado di capire la congruità della cifra richiesta.”

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