Anche il mese di febbraio ha visto nei nostri territori il cielo ostinatamente sereno. L’emergenza siccità diventa sempre più preoccupante, con gravi danni in particolare per l’agricoltura.

Il 23 febbraio il Consorzio irriguo Riva Sinistra Stura e la Federazione Coldiretti di Torino hanno ritenuto opportuno diffondere un comunicato congiunto, contenente le linee guida per la gestione dell’acqua nella stagione irrigua 2022.

“L’attuale perdurare dello stato di deficit idrico dei principali corsi d’acqua e le ridotte riserve nevose dei bacini montani, causa l’assenza di precipitazioni significative nella stagione invernale, fanno ipotizzare – nel documento firmato dal presidente del Consorzio Daniele Balma e dal segretario di zona Coldiretti Pier Mario Barbero – una possibile riduzione della capacità di prelievo delle derivazioni sul torrente Stura di Lanzo che alimentano la rete irrigua comprensoriale. Questa scongiurata ipotesi, potrebbe pertanto dare origine ad una minore disponibilità di acqua per le colture maggiormente idro-esigenti. Stante quanto sopraesposto – prosegue il comunicato – siamo pertanto a consigliare a tutti gli utenti agricoli di orientarsi, per quanto possibile, ad una scelta di semina delle varietà primaverili che richiedono minori apporti idrici durante il loro intero ciclo produttivo. Alla luce dello scenario prospettato, converrebbe inoltre evitare tutte le semine di secondo raccolto, restando ovviamente inteso che ogni singola utenza valuterà opportunamente le scelte produttive da adottarsi, nell’ambito della propria organizzazione aziendale. Si raccomanda infine a tutte le utenze di prestare la massima attenzione nello svolgimento di una buona pratica irrigatoria, che contempli la massima ottimizzazione dei tempi e delle risorse d’acqua; in tal senso si chiede che sia mantenuta in perfetto stato di manutenzione la rete secondaria costituita dai fossi irrigui privati durante tutta la stagione, al fine di evitare ritardi o dispersioni d’acqua con ripercussioni sull’intero ciclo di distribuzione. Resta inoltre fermo l’impegno del Consorzio nel far rispettare le turnazioni e le ore d’acqua attribuite alle singole utenze, al fine di garantire il più possibile le adacquature dei terreni e dei coltivi su tutto il comprensorio a beneficio della complessità delle aziende agricole, come peraltro nel prestare tutte le migliorie possibili per l’ottimizzazione dei prelievi e dei rilasci in alveo”.

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