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giovedì, Luglio 25, 2024

    Siamo tutti Smart!

    Good morning Cose Nostre! Eccovi la mia ennesima sconfitta nella personale lotta contro la tecnologia. Dunque, oggi a quanto pare siamo tutti Smart, anche se non c’è niente da ridere, anzi: i telefoni sono Smart. Le auto sono Smart. Le case sono Smart. Le banche sono Smart. E i televisori sono Smart.
    Qualche anno fa, il mio mitico televisore del 1972 ancora con tubo catodico, ha smesso di funzionare: in effetti, dopo tutti questi anni di servizio, si è meritato la pensione.
    Cosa fare? Ho acquistato, sebbene riluttante, un televisore di ultima generazione, ovvero una Smart TV. Anche perché non c’erano altre scelte, i televisori normali si sono estinti con la mia pazienza.
    Ma cosa significa Smart? Come per un telefonino, il televisore è collegato a Internet e può scaricare le Applicazioni, tra le quali le TV on demand, ovvero quelle a pagamento. Ho quindi dovuto frequentare un corso avanzato per boomers dal titolo “Le nuove TV in dieci lezioni”. Quando eravamo più scemi, si comprava la tele e bon. Senza tante balle. Oggi no.
    Ho dovuto creare un “account” e registrarmi, per poter procedere con le impostazioni della maledetta macchina; in realtà questo serve ai topi di appartamento, che controllano se siamo a casa tramite la telecamera della TV. Quindi, collegamento a Internet con nuove spese, altre nuove password da ricordarsi, aggiornamenti del software da scaricare e nuove procedure: in pratica, nuove grane.
    Comunque, dopo aver sistemato tutto, la macchina ha funzionato per soli tre anni. Poi è impazzita: si spegne e si accende da sola, anche nel pieno silenzio della notte alternandosi con l’abbaiare dei cani (poi a volte mi chiedono perché sono nervoso). Naturalmente la garanzia è scaduta da pochissimo.
    Che fare? Dato che in questa società usa e getta nessuno ripara più niente, la prima idea è stata quella di comprarne uno nuovo. Ma dato che mi sembra uno spreco, evitando come la peste i consigli sul Web dove sono tutti amici ed esperti, ho provato a cercare qualche artigiano: una di quelle vecchie boite nascoste, dove qualche tecnico esistente fa ancora miracoli. Tipo il ciabattino o il meccanico delle bici o il riparatore di orologi. Ne ho trovata una nelle vicinanze.
    Dopo aver tagliato il tetto dell’auto con un apriscatole (una TV da cinquantacinque pollici non è proprio portatile), sono andato a cercare questo posto. Percorrendo la stradina diverse volte non trovandolo, destando i sospetti di qualche vecchietto nascosto dietro le tende ma pronto con il suo vecchio Mauser della seconda guerra mondiale, finalmente eccolo: una sinistra casa isolata, nera, senza insegne e nascosta da una curiosa nebbiolina. Intorno, alcuni lupi neri che fanno la guardia.
    Quando sono entrato nel cortile, il mio perfezionismo è caduto in pezzi: televisori rotti e pezzi di schede elettroniche sparsi ovunque e sporgenti dalle finestre. Ho lasciato la TV in uno stanzino pieno di suoi simili, tutti per terra in attesa della riparazione da centinaia di anni, o più probabilmente della discarica.
    Sono andato via senza nemmeno una ricevuta, convinto che entro sera la mia Smart TV sarebbe partita verso l’Est Europa spacciata come nuova. Invece, dopo qualche giorno è arrivata la telefonata: la TV è pronta. Al mio ritorno, sono andato direttamente nel “laboratorio”, ovvero una minuscola stanza senza riscaldamento piena di parti di TV ammucchiati in ogni dove, insieme a grovigli di fili elettrici.
    Da un vecchio bancone in legno scuro proveniente direttamente dalla Transilvania, si materializza il tecnico, anche lui dalla Transilvania, facendomi fare un salto per la paura. “Non si preoccupi, è a posto, era solo un problema di software”. Ok, sono andato via con un certo timore. Anzi, sono fuggito.
    Dopo aver di nuovo trascorso imprecando una giornata per reimpostare password e App (il tecnico aveva eseguito un reset completo), la macchina maledetta è pronta e operativa. Posso provarla.
    Sembra tutto a posto, quindi la mia diffidenza è stata eccessiva. Ma quando nel pieno della notte si accende con “Highway to hell” degli AC/DC a tutto volume facendo saltare i gatti sul soffitto e provocandomi un mezzo infarto, ne deduco che la TV sia posseduta; quindi, o vado da un tecnico esorcista, o più probabilmente andrò in qualche mercatino a cercare una TV vera, per niente Smart.
    Non contento della riparazione, dato che è vicino sono tornato a cercare il tecnico: cosa curiosa, dopo vari giri non ho più trovato la casa. Ma ho rivisto il vecchietto, al quale ho chiesto informazioni.
    “Signore, guardi che a questo numero non c’è mai stata nessuna casa e tantomeno un tecnico TV; però una antica leggenda parla di alcuni vampiri che si sistemarono qui nella notte dei tempi, perché cercavano l’oro proprio nei componenti dei televisori moderni”.
    Mi sono fermato sul posto. Dove si trovava la casa c’è un prato coperto da una strana nebbiolina.
    Mentre vado via, un lupo mi guarda e ulula. Una cosa è certa: la prossima volta porterò la mia Smart TV dall’assistenza ufficiale.
    Bear

    PS e dida per l’immagine allegata: Le nostre belle montagne del futuro.

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