Il nuovo anno scolastico

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A poche settimane dall’inizio della scuola sui social impazzavano già le richieste di anticipazioni e rassicurazioni. L’assessore Erica Santoro ha risposto puntualmente a tutte le domande dei genitori sul distanziamento, le lezioni in presenza, la mensa e tutti i servizi. Un video la ritraeva intenta a spiegare ai rappresentanti di classe com’è la situazione:

“Stiamo terminando i lavori all’interno dei tre plessi scolastici con interventi di piccola edilizia. Alla Rodari, saranno pronti a breve tre aule nei tre interpiani, alle medie di strada Salga sarà ripristinata ad uso scolastico la zona adibita a mensa con la creazione di due aule, mentre nella Collodi saranno create due aule negli spazi occupati precedentemente dai tre refettori.

In questi mesi la scuola ha partecipato ad un bando della Regione Piemonte e ha vinto 70 mila euro che saranno usati per l’acquisto di arredi scolastici: banchi, sedie, armadietti, LIM e lavagne. Queste attrezzature sono state ordinate, in base alle esigenze comunicate dalla scuola – spiegava l’assessore – ma i tempi di consegna saranno lunghi; le scuole di tutta Italia, a partire dagli asili nido fino alle università, chiedono queste forniture. Ci vorrà tempo per soddisfare tutti.” Per  poi continuare:  “ I servizi scolastici saranno tutti ripristinati, per il pre e post scuola sono già state attivate le preiscrizioni. La mensa sarà avviata, con l’unica variante che i pasti saranno consumati direttamente in classe. Per quanto riguarda lo scuolabus sono state comunicate le nuove tariffe che presentano un lieve aumento rispetto allo scorso anno, l’assessore Santoro chiarisce – questo servizio era l’unico a non essere calcolato in base alle fasce ISEE e si tratta di un semplice adeguamento in funzione del reddito. “

I vari Decreti che si sono succeduti, hanno definito solo a luglio le linee guida in base alle quali operare. Alla scuola, secondo quanto stabilito dall’ultimo DPCM, è toccato muovere i fili di tutta l’organizzazione, definendo insieme agli enti locali (i Comuni), quali e quanti spazi debbano essere messi a disposizione per garantire il distanziamento, la sanitizzazione dei locali e ordinare le attrezzature e gli arredi necessari.

In pochissimo tempo i presidi di tutta Italia hanno dovuto pianificare e soprattutto organizzare la riapertura in linea con le direttive del Governo. A pochi giorni dalla riapertura abbiamo chiesto al dirigente Pina Muscato, cosa ci aspetterà in questo nuovo anno scolastico.

  • Dirigente noi ci siamo tranquillizzati su tutte queste informazioni, così precise e dettagliate, fornite dall’Assessore, ma quello che vorremmo sapere da lei, che è la dirigente, come vede la situazione. Le potete mettere in pratica in breve tempo, tutte queste cose? –

“La situazione è di emergenza. Non posso vederla diversamente. Stiamo iniziando un nuovo anno scolastico e tutti ci auguriamo che sia sereno ed ordinario. Nessuno può dimenticare il passato. Lo stato di emergenza non è finito e dobbiamo imparare a convivere col virus.

Finora, tutti si sono chiesti se sarebbe riaperta la scuola a settembre e tutti aspettavano risposte. Posso dire che è stata un’estate molto calda quella che abbiamo vissuto, perché siamo stati sempre al lavoro, attenzionando le varie comunicazioni che il Ministero ci ha fatto pervenire a scuola e compilando i tanti monitoraggi tesi a disegnare una mappa della situazione reale della scuola, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista del personale necessario per assicurare il servizio istruzione. Quanto alle strutture, mi preme sottolineare la collaborazione fattiva che c’è stata con il Comune di Caselle (Sindaco Baracco, Assessore Santoro, e tutto il personale preposto), che si sono adoperati affinché tutto fosse adeguato ad accogliere gli alunni nel rispetto del distanziamento previsto. “

  • L’assessore citava i banchi, nel frattempo che mancano i banchi, come si procederà? –

“I banchi sono stati richiesti monoposto per rispettare il distanziamento nelle aule. Sono fiduciosa che possano arrivare in tempo, ma eventualmente saranno spostati altri, per esempio quelli che in parte erano in uso nei refettori.”

  • I finanziamenti sono già disponibili o si aspettano ancora i soldi? E nel frattempo che si aspettano questi banchi, si procederà con la didattica a distanza o ha già gli strumenti per una didattica in presenza? –

“Abbiamo presentato diverse candidature a progetti finanziabili per acquistare ulteriori sussidi didattici digitali, ma tutta la comunità scolastica ha predisposto tutta l’organizzazione possibile perché la scuola possa riaprire in presenza, apportando inevitabilmente dei cambiamenti nella collocazione delle aule e nella organizzazione didattica. Secondo le Linee guida della Didattica Digitale Integrata, il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto si sono adoperati per procedere all’approvazione del Regolamento della DID, proprio perché ci si potrebbe trovare in situazioni che la prevedono. A proposito, vorrei ringraziare il Presidente del Consiglio Sig. Alberto Bergonzi che ha finito il suo mandato il 31 agosto, per la collaborazione fattiva e per la costante disponibilità mostrata durante tutto l’anno scolastico.”

  • Quali sono i punti cruciali che lei pensa di dover risolvere nell’immediato? –

“In ottemperanza delle Linee Guida finora pubblicate, la scuola è pronta a ripartire, ma abbiamo bisogno di un nuovo Patto di Corresponsabilità scuola-famiglia che, oltre ad essere condiviso e accettato, sia realmente vissuto ogni giorno per il bene di ogni alunno.”

 

  • Riuscirete a coprire tutte le cattedre in breve tempo? –

“Il personale docente dovrebbe essere assegnato, seppur anche a tempo determinato, per poter garantire lo svolgimento di attività in piccoli gruppi.

Siamo in attesa del personale ulteriore che dovrà assicurare il lavoro di pulizia costante, di sanificazione degli ambienti, che sono aumentati e dei servizi igienici che dovranno essere utilizzati molto frequentemente per via del lavaggio delle mani degli alunni. Va da sé che senza personale adeguato sarà impossibile riaprire la scuola secondo l’orario completo.”

 

  • Per concludere vorrei portarle una riflessione, a causa di questa pandemia è stata data la responsabilità ai presidi di recuperare in pochi mesi il gap di anni di trascuratezza all’intero sistema dell’Istruzione, pensa che questa potrà essere anche l’occasione per un rinnovamento totale della Scuola, e secondo lei, da questa esperienza la Scuola ne uscirà più forte? –

“ La storia della scuola italiana è stata segnata da diverse riforme storiche che nel tempo l’hanno trasformata, ma mai è stata affrontata una tale emergenza a livello nazionale, che è anche mondiale. Di fatti il ruolo del dirigente scolastico non è stato cambiato. Non so se parlando di trascuratezza lei intende riferirsi alle strutture scolastiche. In questo caso va ricordato che la competenza degli edifici scolastici è in capo all’ ente locale, che è proprietario e quindi gli investimenti sugli edifici, i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, dovrebbero essere riconosciute come priorità da chi governa il Paese. Se la scuola è accogliente e sicura gli alunni possono apprendere meglio e vivere in un ambiente di benessere, ma spesso le riforme sono state orientate su altri aspetti, possibilmente da chi non ha avuto mai l’esperienza di vivere la scuola né da docente, né tantomeno, da dirigente. Certamente, tutti abbiamo risentito di questa esperienza, ma il rinnovamento totale della scuola richiede altro. Ora siamo consapevoli che si tratti di una situazione nuova, ma necessaria per cominciare gradualmente a riprendere anche una certa normalità della vita sociale. Speriamo in tempi migliori.”

 

 

 

 

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