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venerdì, Giugno 14, 2024

    2 maggio 2010, Papa Benedetto XVI a Torino

        Ad accoglierlo all’aeroporto  il sindaco Giuseppe Marsaglia Cagnola

     

    All’aeroporto di Caselle  il 2 maggio 2010  Benedetto XVI venne accolto dal cardinale arcivescovo Severino Poletto, dal nunzio apostolico in Italia, arcivescovo Giuseppe Bertello, anch’egli piemontese e dal vescovo ausiliare di Torino, Guido Fiondino. In rappresentanza del governo italiano c’era il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, che, come in occasione dei viaggi a Cagliari e a Brescia, si era unito al Papa a Ciampino, insieme al segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri, Manlio Strano. Tra le altre autorità presenti, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi, il prefetto di Torino, Paolo Padoin, il presidente della Provincia, Antonio Saitta, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il primo cittadino di Caselle, Giuseppe Marsaglia Cagnola, il direttore generale e il presidente dell’aeroporto, Fausto Palombelli e Maurizio Montagnese, il parroco di Caselle, don Claudio Giai Gischia e l’allora assessore comunale Luca Baracco.
    Marsaglia, don Claudio e Baracco li vediamo nelle foto scattate con il Papa  dal fotografo ufficiale dell’Osservatore Romano.
    Giuseppe Marsaglia Cagnola è stato  sindaco di Caselle dal 2002 al 2012, e poi di nuovo rieletto nel giugno del 2022.
    A Torino, Ratzinger, tedesco di origine ed esperto teologo, arrivò il 2 maggio del 2010, in occasione dell’ostensione della Sindone: la città si riempì di folla in festa per vederlo passare sulla ‘Papamobile’ e per ascoltare il suo messaggio di speranza nella messa in piazza San Carlo dove incontrò anche i giovani.

    Papa Benedetto XVI nato Joseph Aloisius Ratzinger è stato anche  papa emerito della Chiesa cattolica. È stato il 265º papa  e vescovo di Roma,7º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d’Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice.
    Ratzinger nacque il 16 aprile del 1927 a Marktl in Baviera Germania), fu eletto Papa il 19 aprile del 2005; si dimise il 28 febbraio del 2013; morì “papa emerito” a 95 anni il 31 dicembre del 2022 nella Città del Vaticano.

    La cronaca dell’intensa giornata del Papa a Torino
    “A Torino – scrisse in un   articolo, quasi un diario, il giornalista Gianluca Biccini dell’Osservatore Romano – città di fabbriche e di santi, in cui non mancano problemi e preoccupazioni, ma anche straordinario serbatoio di operosità sociale, Benedetto XVI ha compiuto, domenica 2 maggio, la prima visita pastorale in Italia di questo 2010, la diciottesima del pontificato. Si è recato nel capoluogo piemontese per venerare la Sindone, rispondendo alle attese dei tanti torinesi che lo aspettavano da due anni, da quando il 2 giugno 2008, nell’Aula Paolo VI, egli stesso aveva annunciato l’ostensione.  È venuto il Papa per incoraggiare gli sforzi di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica, per esortare i politici a collaborare per il perseguimento del bene comune e rendere la metropoli sempre più umana e vivibile, come ha detto all’omelia della celebrazione presieduta al mattino in piazza San Carlo. Ma è venuto anche per confermare nella fede una Chiesa generosa e attiva, a cominciare dai suoi preti, eredi dei grandi santi che nell’Ottocento hanno risposto alle sfide del loro tempo, interpretando i bisogni degli ultimi. Necessità che oggi  si chiamano precarietà, disoccupazione, immigrazione, emarginazione, solitudine”.
    Nella sua meditazione nel Duomo  di Torino sulla Sindone il Papa – tra altro – ha detto: “Cari amici, questo per me un momento molto atteso. In diverse altre occasioni mi sono trovato davanti alla sacra Sindone, ma questa volta vivo questo pellegrinaggio e questa sosta con particolare intensità: forse perché il passare degli anni mi rende ancora più sensibile al messaggio di questa straordinaria Icona; forse, e direi soprattutto, perché sono qui come Successore di Pietro, e porto nel mio cuore tutta la Chiesa, anzi, tutta l’umanità”.

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    Gianni Rigodanza
    Gianni Rigodanza
    Gianni Rigodanza è un giornalista e scrittore. Maestro del lavoro, Casellese dell’Anno, premio regionale di giornalismo; tra i fondatori, redattore e direttore di Cose Nostre per 32 anni. Finalista del 3°concorso letterario Marello. Autore di diversi libri di storia locale. Ha scritto per il Risveglio, Oltre e Canavèis.

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