Lo avevamo promesso, sullo scorso numero di questo mensile, ed ora eccoci qui a fare un breve resoconto. Il famoso sopralluogo nelle scuole. Famoso perché se ne è parlato tantissimo. E che tante cattiverie ha attirato sul nostro gruppo da parte dei soliti noti. Addirittura accuse di voler fare informazione distorta, con citazioni di Dante (fuori contesto, mi si permetta: è da un po’ che non si pratica il sommo poeta, vero?). Di voler creare addirittura allarmismo nella popolazione indifesa.

Per questo raccontare le prime fasi del sopralluogo, i primi minuti, sarà esplicativo della situazione attuale che stiamo vivendo a Caselle. Il resto lo avete già letto sui social e sui giornali nelle settimane passate, con i pregi e i difetti di edifici scolastici che ormai sentono il peso degli anni e delle manutenzioni inadeguate.

Ci siamo trovati in un pomeriggio tiepido, tre dell’opposizione, uno della maggioranza, alcuni tecnici,  la dirigente scolastica ed altro personale scolastico. Il clima è stato da subito ostile: sguardi torvi, aria di chi diceva “ma guarda un po’ sti rompiscatole”.

In quelle prime fasi abbiamo scoperto che due elementi di maggioranza (un assessore ed un consigliere) avevano già effettuato un sopralluogo nelle scuole qualche settimana prima. Ovviamente senza bisogno dei permessi e delle preghiere che abbiamo dovuto fare noi, e i genitori, e chiunque altro mai osasse fare una simile richiesta. Peccato che quel sopralluogo sia stato fatto in modalità segreta, senza poi avvisare nessun altro. Chissà quali ne sono stati gli esiti e la relazione finale.

Tornando a quel pomeriggio, si è iniziato male, dicevamo. L’unico presente della maggioranza pensava bene di apostrofare noi dell’opposizione come “compagni di merende”, riferendosi, forse, al ricorso elettorale.

Ma la cosa ancor più stupefacente è stata la frase rivolta dalla medesima persona (davanti a testimoni) ad un nostro tecnico:  “Controllate pure oggi le scuole, da domani io ti faccio controllare tutti i cantieri”. Ora, se questo deve essere un clima sereno, ecco, non lo era. Si arriva alle minacce per difendere non si capisce bene cosa. Sostengono di essere nuovi… eppure è evidente che il lupo perde il pelo ma non il vizio, visti i trascorsi della persona.

Ed è un modus operandi che purtroppo sta prendendo sempre più piede nella nostra cittadina. O si è ben schierati, o si è nemici. Ed è spiacevole. A chi giova tutto ciò? Alla città no di certo. Chi è all’opposizione non ha un lauto (e crescente) stipendio come chi è in Giunta, ma lavora gratis per i cittadini, ed andrebbe rispettato da tutti, e sottolineo tutti. Compresi coloro che si ergono a giornalisti locali e che in realtà altro non sono che servizievoli portatori d’acqua. Volevano la verità? Eccola. Crea allarmismo? Solo in certi soggetti muniti di lunga coda di paglia. Vi siete chiesti come mai alcuni non vi salutano più per strada solo perché non avete votato chi volevano loro, oppure avete osato muovere delle critiche? Ora sapete che non siete i soli, perché a Caselle il clima è questo.

Che poi, sull’argomento scuole, per l’amministrazione sarebbe stato facile dire: “Noi non c’eravamo, la colpa dello stato degli edifici scolastici non è nostra”. Invece si chiudono in una difesa incomprensibile. Quindi o erano già loro a amministrare, negli anni passati, o c’è qualcosa da nascondere. O forse tutte e due.

Dott. Andrea Fontana

Caselle Futura

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