A pochi giorni dalle Elezioni Politiche, ecco anche due punti di vista mappanesi.
Il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle: “Analizzare localmente il voto è complesso, le dinamiche sono completamente diverse rispetto alle elezioni amministrative, per cui vogliamo semplicemente dire grazie ai 1582 mappanesi che hanno scelto il M5S alla Camera (il 35,43%) e ai 1410 elettori che questa scelta l’hanno fatta per il Senato (il 34,99%), ma per una volta permetteteci di dire grazie anche e soprattutto ai 172 ragazzi (il 40%!!) che hanno espresso la loro volontà. Il M5S a Mappano c’è stato, c’è e ci sarà sempre con il portavoce degli eletti, ma anche e soprattutto, con gli attivisti.
Vorremo dire la nostra comunque con alcune parole di Grillo che come sempre sa raccogliere le emozioni ed esporle per quello che sono: “Spesso mi sembrava il torpore fosse il personaggio politico principale del nostro paese. Abbiamo combattuto su due fronti: il vabbè sono tutti uguali e comunque decide tutto l’Europa ed il vabbè son tutti uguali, fanno soltanto quello che gli conviene personalmente. Ero quasi convinto, nei momenti di sconforto, che il nulla rassegnato avesse conquistato la stragrande maggioranza delle menti e dei cuori. Che tutto quello che abbiamo fatto fosse sbocciato troppo tardi. Invece voi avete saputo guardare oltre quelle polveri, ve ne sono grato. E allora grazie gente, per aver visto e interpretato il nostro impegno per quello che è… Forse possiamo parlarne di nuovo, usare ancora quel verbo che era tutto. Perché è sempre stato tutto per chi la vive: la passione. Grazie ancora a tutti coloro che iniziano a partecipare in prima persona. Non fermatevi però, insieme si può fare molto partendo dal pianerottolo di casa, dal nostro cortile… In alto i cuori”. Vogliamo continuare a crescere insieme a chi crede che il cambiamento sia possibile e non perché cala un personaggio da Roma, ma perché si sa che siamo sempre raggiungibili e coinvolgibili sia che il problema sia a casa nostra, sia che sia più in là, verso Torino o Roma”. 

Ed il comunicato del circolo del Partito Democratico (inviato anche alle Direzioni nazionale, regionale e provinciale del partito): “Le elezioni politiche svolte domenica 4 marzo hanno visto una vittoria del centrodestra e del movimento 5 stelle, parallelamente una sconfitta della nostra coalizione e del nostro partito. Di fronte a questo risultato molto negativo, si impone una riflessione che coinvolga non solo il gruppo dirigente nazionale, regionale e provinciale, ma anche i circoli e tutti gli iscritti al partito.
Il PD di Mappano esprime il proprio dissenso ad un eventuale coinvolgimento al governo del paese. Le sollecitazioni di responsabilità che ci giungono in primis da quelli che fino a ieri ci consideravano mafiosi, ladri, ebeti e quant’altro e che hanno sempre sistematicamente votato contro a qualsiasi provvedimento, lucrando in maniera spudorata del nostro tentativo di rimettere in piedi il paese non sono ricevibili. Hanno vinto insieme al centrodestra, facciano un governo tra loro. Comprendiamo le difficoltà di chi deve governare il paese, chi come noi difronte alle pressanti richieste dell’allora presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha garantito 5 anni di stabilità senza una piena maggioranza parlamentare portando il paese fuori dalle secche del precedente governo Berlusconi.
La direzione nazionale che  dovrà esaminare non solo le dimissioni del segretario (dimissioni doverose) e il percorso di discussione tenga conto del pensiero dei sostenitori del partito. E’ bene che chi ha in mente altri percorsi li esprima senza reticenze e senza demonizzazioni da parte di nessuno. Dobbiamo coinvolgere tutta la nostra comunità. Certo siamo feriti ma siamo convinti di poterci risollevare.
Il circolo di Mappano è piccolo, ma abbiamo ottenuto un risultato oltre il 22% non soddisfacente. Ma l’impegno profuso dai nostri compagni in un mese di campagna elettorale ci conforta, in quanto il radicamento sul territorio è la base di costruzione per le battaglie future. Se il partito viene visto come un mero comitato elettorale, allora le prospettive non saranno positive; se invece si lavora per rafforzare la presenza territoriale coinvolgendo maggiormente i propri aderenti si scopriranno risorse umane importanti”.

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