aerei_e_dIntorniWEBSabato 15 giugno scorso, è stata inaugurata a San Maurizio Canavese, vicino alla caserma dei Vigili del Fuoco, la nuova piazzola elicotteri idonea anche all’atterraggio notturno.

L’area di atterraggio viene così ad affiancarsi alle varie altre piazzole che nel corso degli ultimi anni sono state inaugurate in provincia di Torino che consentono non solo le operazioni diurne ma soprattutto la possibilità di poter operare in tutta sicurezza anche di notte.

H145 in volo sul Rocciamelone

Il servizio di elisoccorso notturno in Piemonte è attivo dal novembre 2014, e ci sono sempre più richieste per aprire nuovi punti di atterraggio operativi 24 h, al fine di poter soccorrere e trasportare in pochi minuti nei vari ospedali persone che necessitano di cure urgenti, prestazione che solo l’elicottero è in grado di garantire.

Nella sola provincia di Torino sono ormai 45 le località servite con l’elisoccorso, e tra le ultime piazzole inaugurate, citiamo quelle di Lanzo (il 5 maggio), Corio, Coassolo, Mezzenile, Favria, Barbania, Usseglio (in alta Valle di Viù nel 2018), in Val di Susa, e molte altre, a cui a breve dovrebbe aggiungersi la nuova area d’atterraggio nel Comune di Mathi Canavese.

Nel Piemonte si contano 140 luoghi dove possono operare anche di notte gli elicotteri che, grazie alle moderne attrezzature installate a bordo, sono in grado di intervenire prontamente per salvare vite umane.

Il servizio di elisoccorso, sia diurno che notturno, viene sempre più richiesto specialmente nei casi di infortuni molto gravi dove è indispensabile la tempestività.

Nel nostro territorio questo importante e delicato servizio è svolto da una delle principali società elicotteristiche italiane: la Airgreen con sede a Cafasse, distante pochi chilometri da Caselle.

Airgreen – la storia

La Airgreen è stata fondata nel 1986 dai fratelli Mauro e Giuseppe Airaudi, titolari da tre generazioni di uno dei più grossi e forniti impianti per la coltivazione di piante e fiori in grado di effettuare importanti opere di rimboschimento nonché interventi sul territorio di vario genere.

Davanti all’Alouette II i fondatori Giuseppe (a sinistra) e Mauro Airaudi

Negli anni ottanta con l’ampliamento dell’attività vivaistica, sita nel Comune di Robassomero, che sempre più richiedeva la necessità di operare in località difficili da raggiungere in breve tempo con i mezzi terrestri a causa della mancanza di collegamenti adeguati, i fratelli Airaudi presero una importante decisione che diede una svolta non indifferente al loro lavoro: servirsi dell’elicottero.

Questo versatile mezzo di trasporto era in grado di svolgere attività impossibili con altri mezzi, e nonostante qualche perplessità iniziale sul suo impiego, oggigiorno la richiesta è in continuo aumento al punto che in molti casi diventa quasi indispensabile.

Nasce così l’Airgreen, che deve il suo nome dall’abbinamento delle tre lettere iniziali del cognome “Air” coniugate con la parola “green” (verde in inglese), e che ebbe la sua sede iniziale proprio a Robassomero.

Nel 1986 arriva anche il primo elicottero, un Aerospatiale AS 318 Alouette II (marche I-SWOK), a cui si aggiunse l’anno successivo il versatile e potente SA 315B Lama (marche I-GREN), che era l’evoluzione dell’Alouette II.

Con grande lungimiranza i due fratelli si resero presto conto che la nuova attività elicotteristica poteva svolgere lavoro anche per conto terzi, in special modo nei settori dell’antincendio boschivo e del trasporto di materiali in zone impervie come quelle montane.

Col passare degli anni le nuove tecnologie, hanno consentito alle aziende aeronautiche di produrre mezzi ad ala rotante sempre più sofisticati ed in questo gli Airaudi sono sempre stati tra i primi ad offrire mezzi ultra moderni adatti allo scopo, compreso l’importante servizio HEMS che vedremo più avanti.

Con l’ampliamento del lavoro “fuori porta” la società torinese iniziò ad operare anche in località più distanti, sia italiane che estere come la Calabria, la Basilicata, la Sardegna o l’Albania, aumentando gradatamente il parco macchine, che nel 1993 raggiunse otto elicotteri di vario tipo dal piccolo biposto Robinson R22 al più grande dodici posti SA 365C1 Dauphin.

Un salto di qualità venne fatto a partire dal 1994 con l’entrata in flotta dei bimotori AB-412 che hanno consentito di iniziare il delicato servizio dell’elisoccorso, effettuato inizialmente solo per conto della Regione Autonoma della Valle d’Aosta.

In soli dieci anni la flotta saliva a 14 unità, per raggiungere nel 2006 diciassette esemplari tra cui due nuovissimi AW139.

Oggi, grazie all’attenzione riservata a tutti i clienti, alla serietà, ed all’esperienza acquisita in tanti anni di lavoro aereo, l’Airgreen è diventata un patrimonio importante per il nostro territorio, in grado di soddisfare ogni esigenza.

All’inizio delle attività la base della Airgreen era a Robassomero, poi nel 2001 con l’aumentare della flotta la società inaugurò la nuova base operativa di Cafasse concepita per soddisfare le stringenti normative del settore aeronautico.

Nel nuovo complesso venne realizzata anche una nuova officina di manutenzione, sale di verniciatura, un grande hangar per gli elicotteri, una sala test ed un laboratorio elettro-avionico.

Come dichiarato da Mauro Airaudi “la manutenzione completa dei nostri elicotteri è effettuata nei locali di Cafasse grazie al personale altamente qualificato, tranne alcuni componenti riguardanti il gruppo motore e di trasmissione che vengono inviati alle ditte costruttrici”.

Questo importante settore del ramo aziendale è ormai fondamentale per la sicurezza dei mezzi, che devono essere sempre efficienti in ogni luogo, viste le difficoltà del territorio dove si svolgono la maggior parte delle operazioni ed in special modo quando si tratta di trasportare con urgenza persone che necessitano di cure immediate.

Da anni viene anche svolta l’attività di addestramento dei piloti, anche su simulatori di volo, nonché del personale addetto alla manutenzione degli elicotteri.

Per quanto riguarda l’attività antincendio, l’avvio risale al 1989, e da allora i “sempreverde” elicotteri “Lama” diventano i protagonisti della lotta contro gli incendi boschivi che sempre più si sviluppano sulle nostre montagne e sul territorio (vedi l’inverno passato).

Il servizio è svolto per conto del servizio antincendio della Regione Piemonte, grazie alla preparazione del personale, dove è importante la conoscenza orografica del territorio in ogni suo aspetto, compresa la conoscenza degli ostacoli presenti (come cavi elettrici, tralicci, teleferiche), in molti casi poco visibili dai piloti in determinate condizioni operative.

Altro settore molto importante, e fiore all’occhiello della società, è il servizio di elisoccorso, inizialmente solo in Valle d’Aosta, e poi sviluppatosi su tutto il territorio piemontese.

L’Italia è un Paese dal territorio fragile e ad alto rischio di catastrofi naturali, e forse oggi più che mai l’elicottero si è affermato il mezzo più idoneo in certe situazioni di grave pericolo sia per le persone che per gli animali.

A partire dal 2003 Airgreen inizia anche in Piemonte il servizio di elisoccorso HEMS (Helicopter Emergency Medical Services), che è tutt’oggi la risposta più efficace in caso di emergenza per trasportare con rapidità, sul luogo stesso dell’incidente, il soccorso sanitario più qualificato.

AW-139 durante una dimostrazione di salvataggio

Questa importante servizio nella nostra regione venne istituito nel 1988, con lo scopo di fornire alla popolazione un servizio sanitario altamente specializzato, in grado di raggiungere zone non facilmente raggiungibili con altri mezzi se non con l’elicottero, il tutto gestito dalla Centrale operativa del 118.

L’azienda degli Airaudi, sin dal 1987, contribuisce alle attività di ricerca e soccorso dotandosi man mano di nuovi mezzi sempre più sofisticati e moderni come gli Agusta Westland AW139, a partire dal 2006, che sono stati i primi in Italia ad essere abilitati anche al servizio con visori notturni.

Di norma l’equipaggio notturno è composto da 1 medico, 1 infermiere, due piloti ed un tecnico di volo, mentre le aree di atterraggio devono avere per le sicurezza dimensioni minime di 70×40 metri, lontano da ostacoli, con accesso alla rete stradale raggiungibile con i mezzi di soccorso e per l’uso notturno attrezzati di una valida illuminazione.

L’anno passato le missioni compiute per l’elisoccorso hanno segnato un ulteriore incremento, che si sono attestate sull’80% degli interventi richiesti mentre nel 2017 erano dell’ordine del 77%, dato che si spiega alle sempre migliorate tecnologie di volo.

L’attuale flotta della Airgreen è composta da 20-22 elicotteri, che spaziano dal piccolo e insostituibile Lama ai grossi AW139, AW169 e Airbus Helicopters H145.

Papà Mauro con i figli Ada ed Ivo

L’azienda attualmente si compone di un centinaio di persone, tra personale amministrativo, piloti e tecnici tutti coadiuvati dai membri della famiglia Airaudi con a capo il papà Mauro ed i figli Ada ed Ivo.


 

In transito a Caselle il 7 luglio un Antonov An-2P, con matricola lettone YL-LEV, della “Flying Adventure Tours” con sede in Küsnacht (Zurigo), che probabilmente ha effettuato un tour enogastronomico nella nostra regione. Questo insolito biplano russo, nato nel 1947 e costruito in oltre 18.000 esemplari, presentava una vistosa sponsorizzazione della società svizzera di progettazione e pianificazione Lerch & Partner.

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