Tocca a me

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Intanto un grande ringraziamento a Gigi Chiappero che ha saputo mantenere alto il livello dei suoi interventi e ha cercato in più occasioni di sollecitare questa maggioranza su temi molto importanti e di grande interesse per i cittadini di Caselle.

Purtroppo molte di queste sollecitazioni sono però rimaste lettera morta.

Ed è da qui che io voglio partire senza filtri e senza ipocrisie.

Il mandato che ho ed abbiamo ricevuto nel giugno del 2017 è quello di riuscire a cambiare questa città e di riuscire ad avere risposte concrete dal signor Sindaco. È da tanti anni che cerco di ottenere queste risposte da lui senza successo. Ho cercato in tutti i modi di rappresentargli quali sono le difficoltà che i cittadini incontrano ma soprattutto quali sono state le “logiche” che hanno portato ad un declino così grave ed evidente, ma lui è sempre sfuggito. Ed è certo che chi sfugge dalle domande lo fa perché non riesce a giustificare il suo operato, a maggior ragione se l’operato è il suo da oltre un ventennio.

Spero di avere più fortuna da Consigliere Comunale.

Io sono un convinto assertore che l’attività di Amministratore di una piccola città come la nostra sia un’attività complessa ma che non può in nessun modo diventare il proprio lavoro, e men che meno l’unico svolto nella propria vita, perché è importante avere delle conoscenze ed esperienze di gestione o anche di lavoro subordinato che forniscano un bagaglio culturale da mettere a servizio degli altri. E questo vale per ogni ruolo che si riveste all’interno di una compagine politica di governo e non. La politica ha il dovere di fornire al sistema organizzato e burocratico degli indirizzi chiari e netti in ogni settore, che vanno dallo sviluppo ambientale ed urbanistico alle scelte di natura economica e di bilancio per arrivare fino ai temi sociali, ma per alcuni di questi argomenti è necessaria una specifica conoscenza ed una forte esperienza che purtroppo non si è sempre potuta riscontrare negli esecutivi (assessori) che si sono succeduti in questi ultimi tre e più lustri.

La macchina amministrativa e politica, come tutti sappiamo, ha un Consiglio Comunale votato dal popolo che lo ha designato per rappresentarlo, ed una Giunta Comunale formata da Assessori scelti dal Sindaco, che svolgono un ruolo specifico e sono queste le figure chiave che devono far funzionare bene l’apparato burocratico. Non si può accettare che l’esecutivo venga formato sulla conta dei voti presi (ho preso molti voti, mi spetta l’assessorato più importante), ma purtroppo nella nostra città è sempre stato così e molti dei problemi nascono proprio da questa bizzarra logica, facendo spesso ricadere la colpa dell’inefficienza sul dipendente pubblico che invece deve cercare di arrabattarsi senza l’aiuto e la guida del suo Assessore di riferimento.

L’ho detto in premessa di questa mia lettera, basta ipocrisie.

Il Comune di Caselle è anche una grande “fabbrica” ed affinché funzioni bene deve essere ben guidata a livello politico, e spiace che in questi anni i ruoli chiave siano stati occupati dagli amici o dagli amici degli amici che portavano in dote solo e soltanto un bel pacchetto di voti e spesso, per non dire ancora oggi; e parimente, molte decisioni e scelte venissero e vengano fatte all’esterno del nostro “parlamentino”, magari con la partecipazione attiva di soggetti che non dovrebbero (e neanche “potrebbero”) esprimersi su tali argomenti, ovviamente ad insaputa di molti colleghi Consiglieri.

Io proverò a dare il mio contributo, sarò dalla parte del Sindaco quando saprà dare giustificazioni logiche alle sue scelte, sempre che queste ultime siano in linea con i miei ed i nostri ideali, ma farò un’opposizione feroce ogni qualvolta mi si vorrà far credere che “l’acqua va in salita”.

Mauro Esposito

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