Nella campagna elettorale per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale, Progetto Caselle 2027 è la lista che di più ha insistito sul tema della legalità e della lotta alle mafie. Siamo stati i soli, credo, a sostenere che sarebbe un errore ritenere Caselle immune dal pericolo di infiltrazioni mafiose, visto che siamo in una regione ed in un  territorio fortemente compromesso dalla presenza della ‘ndrangheta.
Non siamo stati compresi o, forse peggio, abbiamo dato fastidio perché molti preferiscono, e ad alcuni fa comodo, pensare alla mafia come qualcosa di lontano.
Invece il Procuratore Generale della Repubblica di Torino ha di recente affermato: “Non vi è porzione del nostro territorio che sia rimasta immune dalla penetrazione della struttura criminale di natura mafiosa”.
Anche nella relazione della DIA al Parlamento si afferma: ”In Piemonte si conferma una ormai consolidata inversione di rotta della ‘ndrangheta laddove le azioni violente vengono intraprese solo quale extrema ratio in ossequio alla necessità di agire sotto traccia. Ciò consente ai vertici delle consorterie di tessere fitte trame affaristiche imprenditoriali e politiche senza i riflettori investigativi accesi e focalizzati. Dalle prime cellule di ‘ndrangheta si è giunti nel tempo alla costituzione di veri e propri locali e pertanto all’esatta riproduzione nell’area di strutturati organismi mafiosi calabresi. A testimonianza di ciò è di assoluto rilievo per il semestre in esame l’operazione Platinum condotta dalla DIA nel mese di maggio 2021 che ha consentito di accertare l’affiliazione di alcuni soggetti al locale di Volpiano e ha altresì permesso di individuare un ulteriore sodalizio dedito in maniera stabile al narcotraffico internazionale”.
Consiglio la lettura del libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso “Complici e colpevoli – come il Nord ha aperto le porte alla ‘ndrangheta”. Gli autori ricostruiscono, lungo 40 anni, come la mafia calabrese si è inserita e ha inquinato la vita politica e l’economia piemontese. Un cancro fino a non molti anni fa negato o sminuito. Nel libro vengono ricordate anche alcune operazioni investigative che hanno riguardato il nostro territorio: nel 1994 “Cartagine” con l’arresto di 83 persone e il sequestro a Borgaro di 5.496 kilogrammi di cocaina. Nel 2011 “Minotauro” con 142 arresti e beni confiscati per un valore di 70 milioni di euro. Nel 2012 scioglimento del Consiglio comunale di Leinì.
Altre inchieste hanno evidenziato un interesse della ‘ndrangheta per l’aeroporto.

Dott. Endrio Milano
consigliere comunale
Progetto Caselle 2027
Lista Civica progressista

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