In attesa di notizie fresche da Caselle, può essere di interesse fare il punto, in tema di parchi e centri commerciali, sulle ultime mosse della concorrenza. Una competizione, giocata sia su azioni concrete (apertura di cantieri, inaugurazione di nuovi complessi), sia su annunci, mirati a guadagnare visibilità presso i potenziali locatori e scoraggiare preventivamente il competitore.

In Torino capoluogo, non sono molte le novità.  Il fatto concreto degli ultimi due mesi è la partenza del cantiere Novacoop per il nuovo iper in via Botticelli: dopo diversi anni di tentennamenti, le ruspe sono entrate in azione a inizio luglio, in via Botticelli angolo via Basse di Stura, con un progetto ridimensionato che ha perso per strada la componente di edilizia residenziale in origine presente.

Ben più grosse le novità nella prima cintura.

La maggiore, lo abbiamo letto sui giornali nei giorni scorsi, arriva da Nichelino, ed è l’apertura di Mondo Juve. Apertura che arriva dopo un iter lungo e tormentato, quasi pari a quello del CaselleVillage. Il progetto iniziale parte nel 2003, per valorizzare terreni, a cavallo fra Nichelino e Vinovo,ex ippodromo, passati di proprietàa Juventus/FIAT. Il progetto, compreso il marchio Mondo Juve,viene ceduto nel 2006 alla Costruzioni Generali Gilardi, che doveva provvedere alla realizzazione. Con la crisi economica, il finanziamento dell’opera va in crisi, con diversi rinvii dell’inizio lavori, poi ripresi nel 2013 e conclusi ora per un primo lotto.

Mondo Juve è una classica cittadella commerciale, che diventerà a regime, con gli ampliamenti previsti nel 2018 e 2019, la più grande del Piemonte, con i suoi 82.000 mq di superficie, di cui 25.000 per l’ipermercato Bennet. La progettazione architettonica è della Design International dell’architetto Davide Padoa, lo stesso studio che ha firmato il Centro di Arese e il masterplan del Caselle Village.

Sempre a Nichelino, ma in zona più centrale, attesa a brevissimo l’inaugurazione di un altro parco commerciale: a differenza di Mondo Juve, questo non è un sito nuovo, ma nasce di fronte all’esistente Carrefour di via Cacciatori (ex Garosci, ex Continente), che sarà quindi demolito e ricostruito come galleria di negozi. Il nome scelto per il complesso è “I viali”.

E veniamo a Settimo. A quattro mesi dall’apertura del nuovo Torino Outlet, svanito l’effetto novità che ha gettato nel caos le vie di accesso di Settimo nei primi weekend dopo l’inaugurazione, si può tentare un primo bilancio. Lo facciamo con l’aiuto dei dati di Trip Advisor. Per confrontare oggetti omogenei, l’Outlet di Settimo va messo a paragone con i suoi fratelli più anziani di Serravalle, Vicolungo e Mondovì. Il risultato del confronto (riassunto nella tabella) vede Settimo al momento in fondo alla classifica dei giudizi. Scorrendo, su Trip Advisor, gli aspetti presi in esame dai visitatori, sotto l’aspetto estetico non meraviglia che siano contrastanti: si sa, i giudizi sul bello sono molto opinabili; molto più preoccupanti, per un outlet, i tanti giudizi negativi sui prezzi (ritenuti troppo elevati) e per le lacune nell’offerta merceologica.

L’altra novità che arriva da Settimo è l’annuncio, fatto a fine luglio, che in questo settembre partono i lavori di ampliamento di “Settimo Cielo”. Per il parco commerciale, inaugurato nel 2011, si tratta del primo ampliamento, che comporterà l’aggiunta di 26.000 mq ai 43.000 mq già esistenti, portando il tutto ad un totale di 69.000 mq. Inaugurazione dei nuovi spazi, prevista fra fine 2018-2019. Da non farsi sfuggire è l’ultima parte dell’annuncio: preannunciato, a seguire,“lo sviluppo di un’ulteriorearea ludico-ricreativa di 11.000 mq”. Anche qui, quindi, agli spazi per lo shopping si vorrebbero affiancare altri spazi destinati all’intrattenimento. Lo potremmo definire quindi un altro Destination Center, che sembra, come tempistiche e come posizione geografica, destinato a scontrarsi inevitabilmente col Caselle Village

Paolo Ribaldone

 

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