Contrariamente alla soppressione delle fermate della navetta gratuita del Comune di Leinì sul territorio della Reisina, nessun problema sussiste invece per tutti quegli scolari della zona che frequentano le scuole leinicesi e che necessitano quindi del servizio scuolabus.

La dichiarazione in merito dell’assessore ai trasporti di Mappano, Massimo Tornabene: “Nei giorni scorsi, ho incontrato la sindaca di Leinì per affrontare, oltre alla questione navetta, anche la questione dello scuolabus. In questo caso non sussiste nessun problema e l’8 gennaio, con la ripresa delle lezioni, gli scolari residenti alla Reisina e che frequentano gli istituti leinicesi troveranno lo scuolabus di quel comune ad aspettarli come sempre.
Con Leinì abbiamo un accordo per la prosecuzione del servizio e, quanto prima, ci troveremo per formalizzare una convenzione in tal senso”.

Le parole del sindaco di Leinì, Gabriella Leone: “Ovviamente, come Amministrazione non ci saremmo mai sognati di lasciare a piedi gli scolari della Reisina, anche se non sono più residenti a Leinì: frequentano le nostre scuole e bisogna garantirgli la continuità formativa.
Ci mancherebbe altro… Burocraticamente servirà però formalizzare, spero a breve, una convenzione con il Comune di Mappano ma, ripeto, non ci siamo mai sognati di sospendere questo servizio”.

Il commento del consigliere comunale d’opposizione della Lista Facciamo Mappano, Roberto Tonini: “Meno male che lo scuolabus, grazie al buon senso della sindaca Leone, non è stato sospeso.
Ma anche in questo caso, come per la navetta gratuita, la Reisina, piaccia o no, è ormai sotto il Comune di Mappano, non più di Leinì: quindi ben venga che Leinì continui ad erogare il servizio, ma questo non può durare in eterno. E come se il Comune di Mappano mettesse a disposizione uno scuolabus per portare i bambini a scuola a Torino, per esempio.
Comunque ho saputo dell’incontro tra la sindaca ed il nostro assessore per definire la questione scuolabus: naturalmente le opposizioni non vengono minimamente coinvolte e vengono a sapere gli avvenimenti tramite i giornali”.

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