Sono in questo momento quattro i Punti di accesso diretto (hot spot) allestiti dall’ASL TO4 per l’esecuzione di tamponi: sono ubicati a Settimo, Chivasso, Castellamonte e Lanzo.

Ma non bastano, perché la domanda è sempre crescente. Da qui le lunghe code, e i tempi di attesa di ore, denunciate da tanti utenti. Clamoroso il caso di Lanzo, ove la viabilità della cittadina, per via delle auto incolonnate per raggiungere l’ospedale, la scorsa settimana è andata in tilt in diverse occasioni.

Due ora gli interventi annunciati dalla Direzione dell’ASL TO4.

Il primo provvedimento è l’apertura, a partire da mercoledì 28 ottobre, di un quinto hot spot ad Ivrea, con un laboratorio mobile che sarà dislocato nell’area ex Montefibre (piazza Mascagni). L’orario di apertura sarà, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14,30, uguale agli altri quattro hot spot già operativi. Uguali anche le modalità di accesso, consentito solo se il candidato al tampone si trova all’interno di un autoveicolo; vietato presentarsi a piedi, in bicicletta, su ciclomotore.

Il secondo intervento, per il momento allo studio, è l’attivazione di due nuovi Punti di accesso diretto per l’esecuzione di test rapidi (test naso-faringei antigenici) dedicati esclusivamente allo screening nelle scuole. A livello logistico l’intenzione è quella di organizzare un hot spot nell’area nord del territorio aziendale e uno nell’area sud.

“L’organizzazione di due Hot spot dedicati esclusivamente alle scuole ci permetterebbe da un lato di facilitare l’accesso all’esecuzione del test per studenti e operatori scolastici e dall’altro di ridurre i numeri presso i Punti di accesso diretto attualmente operativi, che sarebbero poi riservati a coloro che rientrano da Paesi per i quali vige l’obbligo del test e a qualunque caso ritenuto necessario dal SISP (Servizio di Igiene e Sanità pubblica) dell’ASL” spiega il Commissario dell’ASL TO4, dottor Luigi Vercellino. E aggiunge: “Stiamo cercando un luogo coperto con ampia possibilità di parcheggio all’esterno, anche un capannone, possibilmente aperto che permetta l’accesso di molte auto. Per quanto riguarda la zona nord del territorio aziendale, abbiamo già ricevuto la disponibilità di un Comune dell’Alto Canavese; rivolgo un appello ad Amministrazioni comunali e a Privati affinché possa esserci fornita la possibilità di utilizzare una struttura con le caratteristiche richieste nell’area del chivassese-settimese”. 

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