È tornata ad essere a distanza, per via della seconda ondata Covid, la seduta del Consiglio Comunale del 30 novembre 2020. Con possibilità di essere seguito in diretta, o in differita, sul canale YouTube dell’URP comunale.

L’inizio del cantiere del rifacimento pavimentazione di via Cravero

Nelle due ore di durata del Consiglio, come ormai è diventata prassi abituale molto spazio è stato lasciato alle interrogazioni. Fra i tanti argomenti trattati, quello che ha assunto maggiore rilevanza è stato quello relativo ai lavori in corso nel centro storico. Esordisce il consigliere Favero, criticando i piani di sicurezza presentati dalle imprese, voluminosi ma del tutto generici. Su via Cravero, ove dopo gli interventi riservati a SMAT è cominciata l’attività di posa della nuova pavimentazione con autobloccanti, il dubbio avanzato da Favero è circa il piano di posa della nuova pavimentazione: “La pavimentazione al centro è più alta del piano dei marciapiedi. Se le caditoie si otturano, l’acqua entra direttamente nei negozi”. Si associa Fontana: “Chiedo con quale criterio si è deciso di posare la pavimentazione nuova sopra quella vecchia, innalzando il livello della strada. Il porfido nuovo, poi, è un ricorso storico, prima c’era poi l’abbiamo levato. Ora vorrei che fosse messo con qualche criterio in più”. Dolfi: “Prima acciottolato, poi asfalto, poi di nuovo acciottolato. Sarebbe bello vedere un lavoro duraturo. Non riusciamo più a vedere un lavoro che non duri solo qualche anno”. Risponde l’assessore Isabella: “Col progettista abbiamo interagito con proprietari di case e negozianti, spiegando il progetto. Il progettista ha confermato che sono state viste le segnalazioni circa i dislivelli. A marciapiede finito ci sarà la parte verso i muri delle case più alta: una specie di cunetta naturale per incanalare le acque. Abbiamo una pendenza trasversale di circa l’1%, tenendo conto che fra marciapiede di destra e marciapiede di sinistra c’è un dislivello di circa 10 cm”. Isabella prosegue ammettendo che i dubbi espressi dalle opposizioni sono stati anche i suoi, ma “io faccio il politico e faccio le scelte, non faccio il progettista”. Se sono venute fuori delle problematiche, sono in atto dei correttivi, e progettista e Direzione Lavori stanno comunque dialogando sia con i commercianti che con i proprietari delle abitazioni. Aggiunge poi che, se utile a tranquillizzare qualche proprietario, se servirà mettere qualche griglia in più c’è il margine dei ribassi d’asta disponibile. Sul tema di via Cravero, e sulla scelta non estemporanea di sostituire l’asfalto col porfido, Intervengono anche vicesindaco Gremo (ricordando che questo progetto è cofinanziato dalla Regione e dà continuità a un progetto complessivo di riqualificazione di tutto il centro storico) e sindaco Baracco (“Non vorrei passasse l’impressione che qui giochiamo a montare e smontare; qui parliamo di interventi che sono distanziati fra loro di quasi 50 anni”).

Fra gli altri temi trattati nello spazio interrogazioni, quello della visita agli uffici comunali della Guardia di Finanza, avvenuta il 28 ottobre per acquisire documenti sulle Aree ATA. Il sindaco Baracco: “La motivazione dell’acquisizione non mi è nota. Non è peraltro la prima volta che vengono acquisite documentazioni per le verifiche del caso”.  Esposito: “Invidio la calma del sindaco a fronte di una visita della Guardia di Finanza per sequestrare documenti”. Baracco: “Non sono stati sequestrati documenti, ma sono stati acquisiti. C’è una bella differenza”.

Senza particolari spunti la seconda parte del Consiglio Comunale, che ha impegnato l’ultima mezzora della seduta, che ha visto l’approvazione, da parte della maggioranza, dell’incremento della partecipazione azionaria in SETA, del Bilancio Consolidato 2019 del Comune, della variazione al Bilancio di previsione 2020-2022 e, infine, della modifica al PRGC relativamente alle fasce di salvaguardia di pozzi idropotabili (per i due nuovi pozzi in esercizio in Strada Malanghero, a fronte della cessazione di quello della Montrucca).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.