È un’opera particolarmente importante, quella a cui dovrà lavorare nei prossimi mesi, come capofila, il Comune di San Maurizio Canavese, di concerto con i Comuni di Ciriè, Caselle Torinese e con il Consorzio Riva Sinistra Stura.

Il Comune di San Maurizio ha infatti ricevuto un contributo statale a fondo perduto di 675.000 euro per la progettazione completa della messa in sicurezza del reticolo idrografico del territorio compreso tra il fiume Stura e il torrente Banna-Bendola. 

L’intervento è stato presentato la sera del 4 febbraio nel corso di una conferenza stampa online, alla quale hanno partecipato, oltre al sindaco di San Maurizio Canavese, Paolo Biavati, anche il vicesindaco di Ciriè, Aldo Buratto, il sindaco di Caselle, Luca Baracco, insieme al suo vice, Paolo Gremo, il presidente del Consorzio Riva Sinistra Stura, Daniele Balma, e il presidente del Consorzio di 2° grado delle Valli di Lanzo, nonché sindaco di Nole, Luca Bertino.

L’intervento oggetto del contributo statale ha un duplice obiettivo: da un lato adeguare la portata d’acqua dei tre canali esistenti sul territorio – i canali di Ciriè, di Malanghero e di Caselle – e dall’altro realizzare i tratti terminali di tali canali, i cosiddetti canali scolmatori, che siano in grado di garantire il più rapido ed efficace defluire delle acque verso il torrente Stura di Lanzo. Lo scopo quello di ottimizzare la regimazione delle acque e a proteggere il territorio sia dalle alluvioni sia dalle cosiddette bombe d’acqua, sempre più frequenti nell’ambito dei cambiamenti climatici in corso.

“A breve, entro il 5 marzo, il nostro Comune pubblicherà il bando di gara per l’affidamento dell’incarico alla progettazione – dichiara il sindaco Biavati – con l’auspicio di poter quest’autunno, con una nuova conferenza stampa, presentare il progetto definitivo”.

 

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