Da tempo ormai non c’è settimana che non meni una nuova pena, che non si porti via un amico.

Questa volta i “tilet” ci hanno annunciato che Antonio ” Tonino” Gai non è più.

Le ultime strade della vita avevano condotto lontano Tonino, in un angolo di Francia che amava quanto e come la sua Caselle. Una Caselle che Tonino Gai aveva vissuto e studiato attraverso le ricerche storiche che amava, vivificando con la sua presenza gli albori dell’associazionismo nostrano: che fosse la sezione del Club Alpino Italiano, oppure il Circolo Filatelico dei suoi amati francobolli, il contributo di Tonino a ogni sodalizio frequentato era sempre attivo e fortemente partecipato.

Anche le colonne di Cose Nostre hanno ospitato nel corso degli anni sue approfondite ricerche, ricerche sempre interessanti e rivelatrici d’un animo nobile e galantuomo.

L’Associazione Turistica Pro Loco di Caselle, la redazione del giornale Cose Nostre si uniscono al cordoglio della famiglia e piangono l’ennesimo amico che ci ha lasciato, un po’ più poveri e un po’ più soli.

Ciao Tonino,  buon vento.

Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

2 Commenti

  1. Sono un ex collega di lavoro della Fiat di Antonio Gai . Da giovane neo assunto Antonio mi ha accolto dandomi preziosi consigli . Nei momenti di relax raccontava delle sue passioni che erano i francobolli di cui negli incontri a casa sua ho potuto apprezzare lo studio , la ricerca e la voglia di donare il suo entusiasmo perché contagiasse chi gli stava di fronte . Indimenticabile la ricerca sulla posta di Caselle . Durante le lunghe chiacchierate coltivava il sogno del camino di Santiago che avrebbe poi fatto . infine abbiamo parlato moltissimo della montagna . E’ sempre stato riservato nelle sue cose , sono venuto a sapere della sua scomparsa tramite voi dopo averlo cercato e non trovato telefonicamente . Rimarrà in me il ricordo della sua cultura , di quando prese in braccio mio figlio Simone e delle tante cene con le due Franca ,Franco , Piero , Rita, colleghi e amici di una azienda che non esiste più . Ciao Antonio , buon viaggio con Franco

  2. Grazie di cuore per aver ricordato mio zio Tonino fra le pagine del nostro giornale dove, proprio lui, intuendo quella che sarebbe divenuta poi la mia passione, mi aveva portato perché io imparassi a impaginare, a titolare e a piegare. Buon cammino, zio….Vanna.

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