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giovedì, Luglio 25, 2024

    La chiesa compie 200 anni

    Ceretta di San Maurizio

    Direte che 200 anni sono pochi per una delle chiese delle nostre parti, diversi paesi ne hanno anche di molto più vecchie. Ma qui parliamo dell’edificio “moderno” che conosciamo. In realtà per la devozione del borgo era già presente nello stesso luogo una cappella campestre. Di questa cappella, intitolata alla Madonna di Loreto, si hanno notizie certe a partire dal 1566 ma era sicuramente molto più antica. Il campanile fu aggiunto nel 1761, ben prima della costruzione ex novo dell’attuale edificio, iniziata nel 1806 e terminata nel 1822, con la dedica al SS Nome di Maria. Solo nel 1915 tuttavia grazie all’opera ed alle insistenze del Canonico Maffei la chiesa venne eletta a Parrocchia da parte dell’Arcivescovo di Torino, Cardinale Agostino Richelmy.
    I festeggiamenti per il doppio centenario si sono tenuti il 13 novembre scorso a Ceretta con una funzione religiosa e la processione. L’accompagnamento musicale è stato assicurato in chiesa dal Coro parrocchiale ed in processione dalla Filarmonica Cerettese. Come curiosità, dopo molti anni di assenza, è stato di nuovo ascoltato l’Inno di Ceretta sia in forma cantata sia in forma strumentale per banda. Un inno semplice, popolare che fu scritto e musicato da un personaggio unico nel suo genere, Don Antonio Bessone parroco per quasi mezzo secolo, dal 1914 al 1962. Teologo dotato di una personalità molto forte fu promotore a Ceretta di incessanti iniziative in campo musicale, teatrale e di stampa.
    A fianco dell’attuale parroco Padre Raffaele Prencipe è stata molto apprezzata dai Cerettesi la presenza ai festeggiamenti del suo predecessore Don Domenico Caglio che ha voluto esserci ancora una volta, superando le difficoltà della sua salute malferma.
    Se queste poche righe hanno suscitato la vostra curiosità, consiglio la lettura del libro con CD “Mater Ecclesiae” edito per l’occasione a cura del Consiglio Pastorale che riporta dati e fatti storici, presenta le figure dei personaggi di spicco, racconta le tradizioni e le associazioni anche tramite i ricordi di alcuni abitanti con una buona memoria. Il libro è disponibile per l’acquisto in chiesa negli orari delle funzioni.

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    Filarmonica Cerettese
    Filarmonica Cerettese
    Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

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