Proseguono le iniziative del progetto “SCuole e ATtori del Territorio Integrati” orientate a promuovere il benessere di bambini e adolescenti con offerte educative ed aggregative, con tre nuovi incontri rivolti ai genitori. Il primo, dal titolo I NO che aiutano a crescere, si è tenuto presso  il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) e nei locali adiacenti della Proloco di Caselle, il 28 marzo scorso a cui ha partecipato lo psicologo Gianluca Poloniato della Cooperativa P.G. Frassati.

Una tavola rotonda aperta alle famiglie desiderose di condividere con psicologi, insegnanti e altri genitori le loro ansie, ma anche solo perplessità e curiosità o semplicemente ottenere informazioni. Un opportunità per conversare di temi su cui, da sempre, ogni generazione di genitori si misura quotidianamente.

I due appuntamenti successivi, che si sviluppano nell’arco di poche settimane ad aprile, sono un occasione per parlare del rapporto tra genitori e figli e di scuola: “La comunicazione e l’ascolto in famiglia, programmato per martedì 11 aprile 2017 e “i compiti per casa: istruzioni per genitori”. L’iniziativa nata grazie ad un contributo della Compagnia di San Paolo, rientra nel progetto Sc.At.T.I 2 (Scuola e Attori del Territorio Integrati) è promossa dalla Cooperativa sociale P.G. Frassati Onlus, in collaborazione con il Comitato Genitori, l’Istituto Comprensivo di Caselle, il Comune (in particolare il CAG e gli altri Servizi Giovani cittadini) e la Cooperativa sociale Or.S.O, e ha lo scopo di sviluppare proposte di coinvolgimento della comunità ad una partecipazione attiva alla vita sociale cittadina.

L’assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili Erica Santoro, presente all’incontro, si dice favorevole allo sviluppo di queste iniziative in quanto utili a stimolare la creazione di reti di auto aiuto fra genitori, basate sullo scambio e la condivisione di esperienze e conoscenze e sul reciproco sostegno, improntate sulla collaborazione concreta nella gestione dei mille impegni quotidiani legati ai figli, proprio come si faceva una volta nelle grandi famiglie contadine.

 

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