Ci eravamo lasciati il mese scorso dando notizia su Cose Nostre di quanto aveva dichiarato, sul progetto del Caselle Open Mall, Giuseppe Roveda, amministratore delegato della società milanese Aedes, titolare delle autorizzazioni tramite la controllata SATAC. La società, quotata alla Borsa di Milano, aveva in quel momento in corso  un’operazione di aumento di capitale, completata nel corso del mese di marzo. “Con il denaro raccolto in aumento di capitale – aveva dichiarato Roveda alla stampa specializzata – andremo a investire sul settore dei grandi parchi commerciali di qualità , che secondo noi è bistrattato dal mercato. In particolare, metteremo nuove risorse sullo sviluppo del centro commerciale di Caselle, che aveva avuto un’ottima risposta di commercializzazione prima del Covid. È un progetto che abbiamo tenuto in stand by per 12 mesi in attesa che la situazione migliorasse, ma adesso la nostra intenzione è riprendere con l’attività di commercializzazione”. C’è anche stata, sempre da parte di Roveda, una previsione temporale per l’ultimazione lavori: “Il Caselle Open Mall, progetto commerciale di ultima generazione prossimo all’aeroporto internazionale Sandro Pertini di Torino, si prevede aprirà le sue porte al pubblico entro la fine del 2024”. La stessa data era ripresa in un articolo-intervista sulle pagine di economia del Corriere, dal titolo “Niente paura: negozi e outlet rendono ancora. Aedes pronta ad investire”.

Ci si chiedeva, su Cose Nostre di marzo, che cosa in termini concreti sarebbe successo dopo il 31 marzo, allo scadere del periodo di sospensione dei permessi a costruire già rilasciati; un periodo di stand-by concordato fra Aedes e Comune di Caselle a giugno dello scorso anno, per consentire l’adeguamento del progetto del COM alla nuova situazione creata dalla crisi pandemica. Ci si chiedeva in particolare quando e come sarebbe stato formalizzato l’inizio dei lavori, e con quali termini sarebbero ripresi i pagamenti, al Comune di Caselle, delle rate del contributo di concessione ancora pendenti (tre rate da 1,5 milioni circa cadauna).

Quasi a rispondere a queste domande, nella seconda metà di marzo è arrivata al Comune di Caselle una lettera di SATAC che, per quanto filtrato da piazza Europa, avrebbe i seguenti contenuti:

– innanzitutto, un riepilogo delle attività di carattere progettuale ed amministrativo comunque svolte durante il periodo di stand-by (l’approvazione a novembre del progetto esecutivo con delibera di giunta, la formalizzazione del superamento del vincolo acquedottistico alla Montrucca, la presentazione a fine anno di istanze per alcune varianti a parziale complemento di quanto già autorizzato,  la realizzazione della pista di cantiere per l’accesso all’area per la realizzazione da parte di E-Distribuzione della nuova cabina primaria, il completamento delle procedure espropriative ed immissione in possesso nei confronti di privati terzi, necessarie per realizzare gli adeguamenti stradali);

– l’esplicitazione delle date in cui saranno pagate le rate ancora da corrispondere degli oneri concessori: la seconda rata l’8 maggio 2021, la terza rata l’8 novembre 2021, la quarta l’8 maggio 2022;

– l’esplicitazione del nuovo termine per l’inizio lavori: in base alle normative pregresse (DPR 380/2001) e susseguenti al COVID (legge 120/2020), questa nuova data ora sarebbe l’8 novembre 2022.

 

Questi nuovi paletti temporali vedrebbero quindi le attività di cantiere del Caselle Open Mall, e delle relative opere di adeguamento delle infrastrutture stradali, avviarsi a fine 2022 e completarsi nel biennio 2023-2024.

 

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