Nuovo Statuto Comunale. È un documento importante, previsto per la prima volta dalla Legge 142 del 1990. Ogni Comune può redigerlo, in autonomia, per disciplinare il funzionamento della propria struttura in base alle proprie esigenze peculiari. Per Caselle, la versione finora vigente risaliva al 2008, ma era diventata inadeguata dopo la nascita di Mappano Comune e la discesa sotto la fatidica soglia dei 15000 abitanti.

I lavori per l’adeguamento hanno visto la partecipazione della Commissione Affari Generali e della Conferenza dei capigruppo. Il testo così predisposto, uscito da un lavoro comune fra maggioranza e minoranze, è stato snellito ed è ora composto da 66 articoli (prima erano 96). Dichiara il sindaco Luca Baracco: “Per una scelta politica condivisa è stato creato uno strumento ampio e snello, che include figure facoltative come il Presidente del Consiglio e gli assessori esterni, a disposizione delle Amministrazioni a venire”.

Si va al voto e il nuovo Statuto viene approvato all’unanimità.

Intervento edilizio in via Circonvallazione 79. Viene portato all’approvazione del Consiglio il Piano di recupero per un insediamento residenziale (una palazzina con 6 alloggi), da realizzare nella proprietà Tempo, previa demolizione della casa esistente. Dato che la progettazione dell’intervento è stata curata da ME Studio dell’arch. Mauro Esposito, il consigliere esce dall’aula durante la discussione di questo provvedimento, che viene approvato a maggioranza.

Le due mozioni di Esposito su “Avviso pubblico”. Avviso Pubblico, questo il nome dell’associazione, nata nel 1996, che mira a costituire una rete di amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità. La sede operativa è a Firenze, mentre quella legale è a Grugliasco. La prima mozione di Mauro Esposito, chiarito che il Comune di Caselle è già associato ad Avviso Pubblico tramite Unione Net, richiede che siano sindaco di Caselle e capigruppo a partecipare direttamente alle assemblee dell’associazione. Questa mozione viene approvata all’unanimità.

La bagarre si scatena per la seconda mozione, che vorrebbe impegnare l’amministrazione casellese a sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico. Questa Carta è un codice etico, composto da 23 articoli, che costituisce un aggiornamento della più antica Carta di Pisa. Esposito: “L’adesione alla Carta va fatta per rendere concreta e non solo formale l’adesione all’associazione, e bisogna condividerne i contenuti senza se e senza ma”. Non la pensa così la maggioranza, che si esprime tramite il consigliere Valle: “Siamo tutti d’accordo sui principi della Carta e sullo spirito che anima Avviso Pubblico; ma letti gli articoli, la maggioranza non ritiene opportuno approvarla tout court, per potenziali criticità che richiedono approfondimenti ulteriori; ad esempio sembrerebbe che la Carta vincoli soggetti terzi, con possibilità di ricorsi amministrativi”. Di rincalzo, Baracco: “Non è un caso se a livello nazionale la Carta abbia avuto solo fra 40 e 50 adesioni, mentre gli associati sono dieci volte tanto. Ogni consigliere comunque può sottoscrivere la Carta in maniera autonoma, se lo ritiene”. Visto che le posizioni fra le parti restano distanti, si passa alle votazioni. Viene prima respinta una mozione di compromesso, proposta da Fontana, favorevole ad un rinvio ad un prossimo Consiglio per dar tempo alla Conferenza dei Capigruppo di procedere ad altri approfondimenti. Si vota quindi la seconda mozione Esposito, relativa alla Carta: 12 contrari (la maggioranza), 3 favorevoli (Esposito, Giampietro e Dolfi), 2 astenuti (Fontana e Favero). “Noi siamo per la legalità, ma non troppo” questo il sarcastico commento di Mauro Esposito a fine consiglio dopo la bocciatura della sua mozione.

 

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