Proprio sfortunata, sotto l’aspetto meteo, l’edizione 2019 della Fiera di Sant’Andrea, svoltasi il primo dicembre. Beffardamente, splendide giornate di sole sia il giorno prima, sabato, che il giorno dopo, lunedi. Pioggerella fastidiosa e persistente, invece, per tutta la domenica della fiera.

Inevitabile qualche defezione nella presenza dei banchi. “La decisione se partecipare o meno, in caso di meteo incerto o sfavorevole come questo, è lasciata ai singoli ambulanti” spiega il vicesindaco, con delega al Commercio, Paolo Gremo, la mattina alle 8, mentre supervisiona l’arrivo degli espositori nelle varie zone del centro storico.

Sotto i portici di Palazzo Mosca hanno comunque montato i loro banchetti i volontari di alcune delle associazioni casellesi: il CAI con le immagini delle sue attività, la Pro Loco con le proprie pubblicazioni, l’AMMP Giorgio Valsania con l’offerta delle sue produzioni agricole e infine La Forgia con la riproposta della curiosa mostra dei quadri di paglia.

Al centro di piazza Boschiassi erano presenti ed operativi i padiglioni gastronomici della Libera Associazione Commercianti, con l’offerta del Gran Bollito, il piatto della tradizione proposto come novità di quest’edizione della fiera. Di fianco, a completare l’offerta gastronomica, il gazebo giallo della Pro Loco di Caselle, con le frittelle di mele, anche loro all’esordio alla fiera. Innovazioni che saranno senz’altro riproposte nelle prossime occasioni.

L’altro polo della manifestazione era al Prato della Fiera, con la parte espositiva dedicata al mondo agricolo: anch’essa è stata molto penalizzata come presenza di pubblico dalla pioggia. Peccato, perché quella di Sant’Andrea è una fiera tradizionalmente importante per il mondo agricolo della zona, in quanto costituisce l’ultimo appuntamento nel calendario dell’anno per il commercio del bestiame. L’appuntamento per questo è anche inserito nel calendario fieristico regionale.

Indipendentemente dall’esito negativo, per i motivi contingenti del meteo sfavorevole, di quest’ultima edizione, secondo il vicesindaco Paolo Gremo queste manifestazioni richiedono qualche innovazione: “Agricoltura & commercio, tra passato e futuro era questa la denominazione di un percorso, iniziato 6 anni fa. Un percorso di crescita, che nasceva dalla consapevolezza, già allora, dell’arrivo del nuovo insediamento sulle Aree ATA, e sulla conseguente importanza di fare qualcosa per prepararsi ad intercettare una porzione, anche piccola, dei grandi flussi di visitatori che ne conseguiranno. La nostra strategia si può così riassumere: creare nuovi eventi e rimodernare quelli esistenti. Così, anno per anno, manteniamo quello che abbiamo già costruito, ma cerchiamo di fare qualcosa in più. Una prima novità è stata, quest’anno, l’offerta di un piatto della tradizione per questo periodo, il bollito misto, un’occasione per creare un momento conviviale comune, per operatori e visitatori della fiera. Altre novità a cui stiamo pensando, per prossime edizioni, la prosecuzione della parte espositiva lungo via Circonvallazione e quindi via Martiri, in maniera da arrivare, perché no, a chiudere l’anello su piazza Boschiassi”.

 

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