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Comune di Caselle Torinese
venerdì, Giugno 14, 2024

    Testimoni d’un viaggio

    Il trekking del “Cammino delle Valli” Organizzato dal “Casellese dell’Anno 2023” Beppe Lianza, un bel gruppo di camminatori provenienti da tutto il nord Italia, si è ritrovato il 25 aprile scorso presso la sede della “Stella Polare” per dare il via al primo trekking ufficiale de “Il cammino delle valli”. Partenza e arrivo a Caselle, percorrendo oltre 100 chilometri fra sentieri, mulattiere, campi, fino a Ceres e oltre e ritorno.

    Organizzato dal “Casellese dell’Anno 2023” Beppe Lianza, un bel gruppo di camminatori provenienti da tutto il nord Italia, si è ritrovato il 25 aprile scorso presso la sede della “Stella Polare” per dare il via al primo trekking ufficiale de “Il cammino delle valli”. Partenza e arrivo a Caselle, percorrendo oltre 100 chilometri fra sentieri, mulattiere, campi, fino a Ceres e oltre e ritorno.
    Le 8 del mattino, temperatura pungente che invitava forse più a rotolarsi fra le coperte che a uscire in escursione, ma la voglia di camminare e di stare insieme ha vinto su tutto: Davide di Villarfocchiardo, Alex di Caselle, Simona e Marco di Bologna, Alessandra e Mauro di Oglianico, Clementina di Trento, Giuseppe di Como, Antonella di Novara e Tata di Caselle si sono dati appuntamento per affrontare questa sfida. Questo è il gruppo ufficiale di Beppe che ha battezzato “Cammina con me”.
    Ad eccezione dei nostri concittadini, nessuno degli altri conosceva Caselle, e infatti, un po’ timorosi, eccoli squadrare a naso all’insù la grossa pancia degli aerei che a pochi metri dalle nostre teste stavano atterrando. Ci siamo anche noi di Cose Nostre qui in piazza Garambois, presso la Sede della Stella Polare, per dare loro il benvenuto e congratularci per avere scelto come meta di questo “ponte” Caselle. Consegniamo a ognuno una copia del nostro giornale: lo sfogliano velocemente, chiedono notizie della nostra città, che cerchiamo di dare seppure sommariamente, mentre auguriamo loro di poter leggere il nostro mensile nelle loro tappe notturne. Ma “Non solo loro sono pronti a partire”, ci spiega Beppe, “altri gruppi autonomi sono già partiti all’alba, seguendo la via tracciata dal Cammino”. Un secondo gruppo, ma autonomo, si aggrega a quello di Beppe: loro sono Giorgio Durandetto, Francesca Lenzi, Barbara Bellone e Ivan Alotto tutti di San Giorio, quel bellissimo paesino in bassa Val Susa. E, ciliegina sulla torta, c’è anche Laura Formica, “in solitaria” con attrezzatura autonoma e tenda al seguito. “Un’esperienza speciale che voglio provare”, ci dice e aggiunge: “Dal mio mare di Cattolica non potrei mai fare queste cose…”
    Zaini in spalla li vediamo incamminarsi a piccoli gruppi per via Circonvallazione e li perdiamo alla nostra vista. Buon cammino amici, verremo ad aspettarvi domenica 28 al vostro ritorno, avrete molte cose da raccontarci. Prima di partire facciamo in tempo a chiedere a Laura il suo contatto per avere notizie in diretta, che poi ci arriveranno, con le foto: “Siamo al Santuario di San Vito… Siamo al Pian di Castagna, e così via. E poi: “Devo gettare la spugna… Troppo freddo, devo rinunciare alla tenda, e dormire in un posto che mi ha trovato Beppe!”

    Quattro giorni dopo…

    Sono le 15,30 di domenica 28, un tempo inclemente, con pioggia battente e incessante da quattro giorni, ci ricorda l’inverno. Ci incamminiamo per ricevere il gruppo di ritorno. In sede troviamo già la sorella di Beppe con il marito, che preparava gli attestati di percorso da consegnare a ognuno dei partecipanti.
    Frattanto, sorridendo, ecco arrivare una coppia di Milano, i primi, felici più che mai, e più che mai con la voglia di sfilare gli scarponi dai piedi. Come non capirli!.
    Poche parole per lo scambio delle impressioni, parole che vengono interrotte da un canto corale. Ci affacciamo sulla piazza e vediamo sbucare tutto il gruppo da Via Roma e imboccare Piazza Garambois. Una foto li immortala: pantaloni infangati fino alle ginocchia, tute bagnate… Il “poncho” riparava lo zaino e quel poco che poteva, ma certo il maltempo, il freddo e la stanchezza, non hanno minimamente minato il loro umore. I commenti non mancano ed è un tutt’uno con l’inneggiare verso Beppe, per aver preparato un percorso degno di lode: un’organizzazione perfetta. “Un’esperienza unica, posti meravigliosi, con i ponti romani di Lanzo e della Vana indimenticabili ai nostri occhi”, commentano i più. Mentre alcuni caricano sulle loro auto rimaste parcheggiate in piazza i loro zaini, altri pensano al treno, alle coincidenze per tornare a casa: buon viaggio amici camminatori e buona vita, che con voi è sempre più bella. Salutando, Alex, il più giovane del gruppo, ci avvicina e scherzando dice: “Scriva anche che di notte c’erano dei “concerti russanti” con melodie meravigliose”. Eccoti accontentato, caro Alex. Il “ Cammino delle Valli” sta diventando grande. Bello sapere che tutto è partito da qui e da Beppe Lianza e che il nome di Caselle sta viaggiando tra i camminatori di Italia e del mondo.

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    Mauro Giordano
    Mauro Giordano
    Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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