Il diario Covid dello scorso mese si era aperto con le brutte notizie arrivate dal Nuovo Baulino. Se durante la prima ondata avevamo tutti plaudito alla prontezza con cui la struttura si era difesa evitando l’ingresso del contagio, qualcosa stavolta è andato storto. Il Covid è entrato alla grande nella RSA casellese e ha ottenuto il suo tributo di vittime. Bruno Picat Re, 73 anni, fra le massime glorie calcistiche casellesi, è fra quelle. Lo è pure Angela, la sorridente nonnina di cui abbiamo avuto appena il tempo di festeggiare i 100 anni.

Sul fronte delle scuole, la seconda settimana di dicembre vengono consegnati i nuovi arredi, fra cui 280 banchi monoposto, acquistati dal Comune di Caselle. “Un volume di acquisto imponente, frutto di un lavoro a quattro mani fra amministrazione e scuola” commenta in una lettera ai genitori l’Assessora Erica Santoro, che conclude: “Questa pandemia non fermerà la scuola e i nostri figli che in essa crescono e imparano”.

Il 10 dicembre si accendono nelle vie del centro le luminarie predisposte dall’Associazione Commercianti, a dare il necessario tocco natalizio. Vengono allestiti i presepi nelle varie zone parrocchiali. In piazza Boschiassi, ne viene allestito uno appoggiato alla fontana centrale, che va a sostituire quello che veniva preparato presso la chiesa dei Battuti, che rimane chiusa.

Domenica 13 dicembre si ritorna zona gialla, con allentamento di varie restrizioni. A Caselle la curva dei positivi, che aveva avuto un sobbalzo verso l’alto legato ai casi scoppiati al Baulino, riprende il trend di discesa. Nella RSA gli ospiti positivizzati, il giorno 20, sono una cinquantina, ma al successivo giro di tamponi, una settimana dopo, sono scesi a 18.

La slitta di Babbo Natale in visita alla Protezione Civile di Caselle

Lunedì 21 dicembre viene chiuso il COC (Centro Operativo Comunale), allestito presso la Protezione Civile di via Audello; motivazione: “i servizi al cittadino finora garantiti dal COC possono essere ricompresi in una gestione di carattere ordinario”.

Vigilia di Natale con ritorno temporaneo alla zona rossa; Messa della sera di Natale anticipata alle 20, per via del coprifuoco.

Domenica 27 è il cosiddetto v-day, giornata simbolo di speranza per l’avvio in tutta Europa delle vaccinazioni. Per il nostro territorio, è mercoledì 30 il giorno della consegna delle prime 1.170 dosi di vaccino della Pfizer a ognuno dei tre hub dell’Asl To4 (Ospedale di Chivasso, Ospedale di Ciriè e Ospedale di Ivrea). All’arrivo i flaconi multidose sono stati sistemati nei due ultracongelatori disponibili in Asl, che garantiscono la conservazione del vaccino a –75 gradi. Gli ultracongelatori di Ivrea al momento permettono lo stoccaggio anche delle dosi destinate all’ospedale di Ciriè, verso il quale saranno trasportate per le vaccinazioni; questo in attesa dei quattro ultracongelatori che, da metà gennaio, il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa metterà a disposizione in comodato d’uso gratuito.

Chiusura d’anno, giovedì 31, all’insegna della speranza, con le prime vaccinazioni nella nostra zona, all’Ospedale di Ciriè.

La curva degli “attualmente positivi” a Caselle nei tre mesi della seconda ondata. Una curva che sembra un Monte Cervino. Il picco, di 295 positivi, il giorno 14 novembre. L’anno si chiude con uno zoccolo duro di una sessantina di casi.

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