Domenica 5 dicembre, sarà stata la bella giornata di sole, o l’astinenza forzata causa pandemia negli appuntamenti precedenti, il ritorno della Fiera di Sant’Andrea a Caselle è stato senz’altro un successo. Tantissime le bancarelle presenti in via Cravero, via Guibert, via Circonvallazione, via Torino (compreso il tratto davanti al Baulino e ai Carabinieri, che di solito nelle edizioni precedenti non era occupato). Nel Prato della Fiera, molto visitati, gli stand dedicati all’agricoltura e agli allevatori di bestiame.

Dell’andamento di questa edizione della fiera, parliamo a caldo (si fa per dire, data la temperatura di diversi gradi sotto lo zero della prima mattina), con il vicesindaco e assessore al Commercio Paolo Gremo, presente in piazza Boschiassi.

Soddisfatto per questa partecipazione?

“Certamente sì. Sono presenti stamattina ben 250 banchi. Senza dubbio un successo, per questa manifestazione che è una fiera tradizionalmente importante per il mondo agricolo della zona, in quanto costituisce l’ultimo appuntamento nel calendario dell’anno per il commercio del bestiame. L’appuntamento per questo è anche inserito nel calendario fieristico regionale. Senz’altro è importante salvaguardare le nostre due fiere tradizionali, questa e quella di inizio maggio, ma la nostra strategia, come abbiamo dichiarato in precedenti occasioni, è quella che si può così riassumere: creare nuovi eventi e rimodernare quelli esistenti. Così, anno per anno, manteniamo quello che abbiamo già costruito, ma cerchiamo di fare qualcosa in più. Nel caso della Fiera di Sant’Andrea, ad esempio, avendo notato che, fra le 12 e le 14, c’è un fisiologico calo di pubblico, perché molti vanno a mangiare a casa, avevamo pensato di proporre, in piazza Boschiassi, un piatto della tradizione per questo periodo, il bollito misto. Se vi ricordate, quest’idea era stata già tentata, d’intesa con l’Associazione dei Commercianti, nell’edizione del 2019, ma non era andata a buon fine a causa della pioggia. In quest’edizione, per via delle incertezze legate al Covid, non ce la siamo sentiti di riproporla, anche per via degli impegni economici che comporta l’organizzarla. Ma è un’idea che trasmettiamo alla prossima Amministrazione, per l’edizione del 2022”.

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