Prima di dire ciò che ha fatto il Caselle Calcio nell’ultima di campionato casalinga contro lo Charvensod, dobbiamo analizzare ciò che è successo nelle ultime settimane per capire come i nostri rossoneri si trovino, ahinoi, nella parte bassa della classifica, galleggiando al limite dei playout.C’eravamo lasciati raccontando d’un incontro col Settimo assai sfortunato, deciso da un rimpallo fortuito, e ipotizzando e auspicando che le partite successive avrebbero potuto dirci il vero valore della formazione di Di Muro.

La settima di andata ci vedeva opposti, in casa, all’Alpignano, terza forza del campionato e con una serenità d’animo che ai nostri manca da un po’.Ai casellesi non bastava il solito Tony Le Pera che, oltre ad aver marcato la nostra unica rete, cercava di caricarsi la squadra in spalla per portarla fuori dalla palude. Niente da fare: due gol di Pivesso ci condannavano ad una sconfitta amara, tutto sommato immeritata.

Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.Domenica successiva e derby in casa del Volpiano, con dense nubi all’orizzonte ad addensarsi. Qualcuno cominciava ad ipotizzare l’esonero di mister Di Muro, l’artefice della cavalcata vittoriosa dell’anno scorso e invece… risposta più bella il campo non poteva dare: basta vedere il filmato postato su Facebook subito dopo la chiusura del match per capire: gruppo compatto e nessuna contestazione per il mister della promozione in Promozione.

 
Prestazione gagliarda la nostra, che poco concedeva agli avversari, che pure vantavano il doppio dei nostri punti  in classifica e avevano pure il vantaggio di giocare tra le mura amiche. L’incontro si chiudeva per 1 a 0 in nostro favore – fallendo anche qualche possibilità per il raddoppio…-, con gol del solito Le Pera sommerso dai cori di fine gara e dagli abbracci corali di tutto lo spogliatoio.Finalmente una domenica da incorniciare per i nostri, dopo troppi bocconi amari ingoiati.La prima partita di novembre ci proponeva uno scontro casalingo col blasonato Ivrea Calcio, forte di Sinato, capocannoniere del torneo, e secondo in classifica.Il primo tempo ci vedeva tenere botta e faceva ben sperare.

 

Purtroppo, dopo la pausa, arrivava immediata la prima rete ospite di Sinato, il quale sapeva sfruttare bene un azione partita da palla inattiva,  e  dieci minuti dopo giungeva l’espulsione di Gentile. Con un uomo in meno, col morale sotto i tacchi, i nostri resistevano quanto potevano, ma poi la stanchezza aveva il sopravvento e gli eporediesi chiudevano la contesa: alla mezzora segnava Munari e in chiusura Pellone segnava il gol del 3 a 0. Tanta la gioia nella domenica precedente, tanta tanta l’amarezza accumulata in questi ultimi novanta minuti.A fine gara Di Muro dichiarava alla stampa tutta la sua attuale frustrazione, di come la fortuna ci abbia ultimamente girato le spalle, mandandoci incontro a sconfitte immeritate e di come il nostro parco giocatori non sia sufficiente alla bisogna.

Secondo il nostro mister, col mercato di dicembre, occorrerà ritoccare in modo sostanzioso la rosa per colmare le  troppe inadeguatezze.Domenica 10 è sceso al “Fabrizio Mensone” di via alle Fabbriche lo Charvensod, pari punti nostri e ostico come da sempre sono le formazioni della Vallée.Ed è andata come peggio non avrebbe potuto. L’incontro si è chiuso col punteggio di 3 a 2 per i nostri avversari.

Non è bastato il solito grande Tony Le Pera a tenerci a galla. Purtroppo, 10 punti in classifica avevamo dopo Volpiano, dieci punti in classifica abbiamo. Il futuro? Tutt’altro che sereno, a quanto pare. Comunque sia, dobbiamo cercare di racimolare energie positive da qualche parte, pensare unicamente  al prossimo match come se fosse una finale, senza guardare l’attuale graduatoria che ci penalizza oltre misura.

Certo, dobbiamo cominciare a raggranellare  più punti possibili  per tenerci alla larga dalle zone paludose. In attesa che arrivi dicembre, per capire come intenderanno muoversi il presidente Pertosa e il ds Balluardo, se riterranno congrue le richieste poste da mister Di Muro, il quale chiede a gran voce rafforzamenti in quasi tutti i reparti.

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