Cose (mai) viste

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Il 29 maggio scorso si è tenuto il Consiglio comunale, ancora in via telematica.

Il bello di questa modalità è che poi lo puoi rivedere, come una specie di replica. Ci si ritrova ad osservare comportamenti che magari in diretta ti erano sfuggiti, espressioni che non avevi notato.

Ho ritenuto opportuno, nel momento delle interrogazioni, integrare le mie domande sulla questione aiuti ai commercianti. La vicenda è ormai nota.

Ho fatto una normale interrogazione scritta, circa 15 giorni prima del Consiglio, per fare chiarezza. Poi è successo di tutto. Lo si può vedere benissimo dalla mia pagina Facebook “Caselle Futura”, scorrendo i post, e sui giornali. Su un giornale locale è addirittura apparsa la notizia di un esposto ai carabinieri a mio carico. Si trattava di fake news, ossia di notizia falsa, ma è normale tutto ciò? Un consigliere chiede spiegazioni su come vengono spesi i soldi dei cittadini, soprattutto in questo periodo, ed un presidente di un’associazione commercianti dichiara ai giornali di aver fatto un esposto? Di attendere l’eventuale intervento della magistratura? Che razza di nervo scoperto sono andato a toccare, verrebbe da dire.

Ed appunto erano le espressioni dei volti della maggioranza a colpire. Spavaldi, al limite della sbruffoneria. Derisori, con i consiglieri che ponevano domande e chiedevano risposte. Per poi sfociare nel classico tentativo da parte di un’Assessore, che citava leggi e codici penali, di chiudere la bocca all’opposizione.

Non è stato un bel momento di democrazia. È stato un chiaro intervento intimidatorio. Ovviamente non ha sortito l’effetto sperato, visto che il consigliere Esposito ha ritenuto di dover abbandonare la seduta. Rispondano alle domande, prima di cercare salvezza nella minaccia di denunce. Di solito in politica si fa così. Almeno così mi pareva di ricordare. Anche perché se minacci denuncia, oppure la fai, in politica devi essere sicuro che nel tuo operato non ci sia nulla di meno che limpido e cristallino. Non è chiudendo la bocca ai consiglieri di opposizione con fare quasi da monarca che risolvi i problemi della gente. E qui di problemi ne stanno risolvendo pochi.

Per entrare nel merito della questione, l’Assessore al commercio ha agito da battitore libero, senza consultarsi con nessuno nemmeno all’interno della sua maggioranza. Una volta scoperto il caso, sono poi corsi ai ripari. Infatti al di fuori dell’Associazione commercianti nessuno sapeva nulla e me lo hanno confermato in molti. Hanno messo una pezza che è risultata peggiore del buco, come dice un famoso adagio, con delibere di giunta addirittura 2 giorni prima del Consiglio stesso. Ho idea che ad esempio l’Assessore al bilancio non fosse stato informato. In ogni caso era assente alla riunione di Giunta in cui hanno approvato gli aiuti.

Aiuti che peraltro non so quanto siano utili. Molti commercianti si erano già dotati dei dispositivi, ed inoltre così facendo si sono scontentate le altre categorie produttive. Sarebbe stato meglio optare per altre forme di contributo, a partire dalla riduzione delle tasse. Ma si sa, sarebbe stato un gesto meno eclatante ed assai meno “individuale” per chi ha evidenti ambizioni politiche per il futuro prossimo…

Dott. Andrea Fontana

Caselle Futura

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