Egregio Presidente Giuseppe Conte,

in questa emergenza sanitaria senza precedenti, la crisi rivela come diverse forme di esclusione, disuguaglianza e violazioni dei diritti umani siano interconnesse. Ma questa circostanza, seppur drammatica, costituisce anche un’opportunità unica per apportare i cambiamenti profondi necessari per diventare la società che vogliamo essere.

Crediamo sia urgente progettare e attuare misure specifiche per garantire i diritti di tutti e soprattutto dei gruppi che non sono nella condizione di potersi proteggere, affinché nessuno venga escluso, secondo il principio universale di uguaglianza e non discriminazione. Le chiediamo perciò di:

  • assicurare che tutte le misure per rispondere all’emergenza siano necessarie e proporzionate, soggette a supervisione sia parlamentare che indipendente e periodicamente riviste, d’accordo con le autorità sanitarie competenti, per assicurarsi che siano ancora necessarie;
  • rilasciare migranti trattenuti o detenuti quando il diritto alla salute, compresa l’assistenza medica, non possa essere sostenuto, garantendo il loro accesso ai servizi essenziali, alle cure e alla sicurezza, compresi alloggi e assistenza sanitaria adeguati;
  • prevedere misure di sicurezza specifiche per i lavoratori migranti, in particolare quelli senza documenti, garantendo il pieno accesso a diritti e servizi, a prescindere dall’applicazione delle politiche che regolano l’immigrazione;
  • garantire il diritto all’acqua e ai servizi igienico-sanitari per tutti, anche negli insediamenti informali e per le persone senza fissa dimora;
  • fornire alle persone detenute lo stesso livello di assistenza sanitaria disponibile per il resto della popolazione, prendendo in considerazione misure per ridurre temporaneamente la popolazione carceraria, liberando chi si trova in detenzione preventiva e considerando la scarcerazione anticipata o la liberazione condizionale per detenuti particolarmente a rischio;
  • garantire che le persone con disabilità continuino a ricevere sostegno e servizi essenziali e un’ulteriore assistenza finanziaria e sociale, per impedire loro di essere esposti a rischi più elevati;
  • proteggere gli operatori sanitari e i lavoratori nelle industrie ritenute “chiave” o “essenziali” particolarmente esposti, insieme alle loro famiglie;
  • garantire i diritti dei lavoratori e l’accesso alla sicurezza sociale e alla protezione, anche per le persone con forme contrattuali precarie o non regolari;
  • porre la parità di genere al centro della risposta all’emergenza, garantendo la protezione dalla violenza di genere anche durante la pandemia;
  • proteggere la libertà di espressione e garantire l’accesso a un’informazione corretta e trasparente;
  • garantire che sia rispettato il diritto alla privacy di tutti.

La ringraziamo per l’attenzione.

Amnesty Italia

 

 

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