Sabato 29 febbraio, era l’appuntamento fissato per l’inizio del corso di guida per autisti della Croce Verde Torino.

Anno bisesto, anno funesto? Covid19 non sa leggere, non conosce tempo e luogo: lui aveva deciso, ha fermato tutte le attività. Un comunicato della Direzione dei Servizi interrompeva tutto ciò che non era strettamente collegato ai servizi istituzionali ed i militi vennero massimamente invitati a concentrarsi sulle urgenze da coronavirus.

Ora, in questa fase “tre” dell’Italia, dove dobbiamo mantenere sempre la massima attenzione alla distanza interpersonale ed a tutto quanto ad essa collegato, è ripartita anche questa attività.

Siamo così arrivati ad agosto. I militi non vanno in ferie, ci sono e di sabato si dedicano ad approfondire le loro competenze. Come questa.

Ore otto di un già afoso giorno all’insegna del bollino rosso, militi in divisa, ambulanze, percorso di guida opportunamente segnalato dai birilli. Ci sono anche io in Viale Fausto Coppi, che è diviso fra i comuni di Orbassano e di Rivalta, chiuso al traffico per l’occasione e messo gratuitamente a disposizione della Croce Verde Torino per questa attività altamente formativa.

Massimiliano Manzini, più familiarmente da tutti conosciuto come  “Cucciolo”, è il direttore della scuola guida mezzi di soccorso “Vigna-Naretto”della Croce Verde Torino.

Sono con lui i suoi istruttori, ai quali vengono affidati i neo militi che hanno fatto richiesta di poter accedere al grado superiore di “autista di mezzi di soccorso”.

-Prima prova: percorso birillato “lento” che simula un percorso cittadino.

-Seconda: percorso birillato “dinamico” per rendere più realistica la simulazione di guida in zone a traffico concentrato.

-Terza: retromarcia, tecnica questa molto importante perché sovente le ambulanze entrano in cortili o strade strette e non hanno poi spazi per invertire la marcia, quindi gli autisti devono effettuare sovente, anche lunghi percorsi in retromarcia.

-Quarta: Frenata di emergenza, il buon utilizzo della frenata del mezzo, molto utile sempre per i percorsi cittadini, ma non solo.

-Quinta: Slalom corto: consiste nel prendere praticità di guida fra i birilli senza ovviamente buttarli a terra. Una tecnica per essere snelli ed in sicurezza nei percorsi cittadini.

-Sesta: il cosiddetto “8”, ovvero la praticità di guida e di tenuta delle mani sul volante in situazioni in cui la guida sia particolarmente piena di manovre proprio come compiere un “8”.

La scuola diretta da “Cucciolo”, anch’egli milite della Croce Verde, ha il riconoscimento della Regione Piemonte e dell’ANPAS regionale Piemonte.

Per effetto di tale pubblica approvazione possono accedervi anche militi di altre associazioni, aderenti a loro volta ad ANPAS: infatti, in buona compagnia dei militi di Croce Verde Torino e delle sue sezioni, erano anche alcuni militi della Croce Bianca di Orbassano.

Poco minuti dopo l’inizio, “Cucciolo” riesce a dedicarmi un po’ più di tempo e tiene a ringraziare i Comuni di Orbassano e di Rivalta per la concessione gratuita dell’area intorno al Centro Ricerche FCA, ringrazia anche FCA perché molte volte viene messa a disposizione, sempre gratuitamente, anche la pista prove all’interno di FCA.

Tuttavia “Cucciolo” ha un sogno, quello di avere una area in uso esclusivo da adibire in via permanente quale “aula di formazione” per questa attività.

Chiedere è lecito, sperare ancor più: chissà che anche attraverso queste colonne non si possa coronare questo sogno.

Intanto, ritornando alla realtà di oggi, noi siamo sempre reverenti ed attoniti pensando a quanto cresce la foresta verde dei militi, senza fare rumore.

I nostri meravigliosi militi, veramente da 110 e lode, si dedicano con immutata passione al loro servizio e nella dolorosa vicenda della pandemia, hanno dimostrato di che pasta sono fatti, meritando l’inserimento fra i candidati quale “associazione” per il titolo di “ Casellese dell’anno”, ma anche se non sarà così, la loro medaglia brillerà moralmente sempre nella memoria di tutti noi.

Noi che abbiamo bisogno di uno straordinario sussulto di ottimismo, tale da scuoterci e mettere in modo idee ed entusiasmo, non solo nel mondo della Croce Verde, non solo nel mondo del volontariato, ma in tutte le attività sociali e del lavoro. Chissà che questo sussulto possa trasferirsi in qualche giovane o anche meno giovane, che voglia diventare Egli stesso protagonista e non più spettatore e lettore di questi articoli e che voglia diventare autista, che voglia diventare soccorritore milite della Croce Verde Torino.

Per info telefonare tutte le sere dopo le 20 al n. 011 4501741 Sezione di Borgaro-Caselle Via Italia, 45 Borgaro

Mail: volontariato@croceverde.org

 

 

 

Mauro Giordano

 

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Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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