Avviso: in questo articolo si parlerà di Covid, perché dopo una decina di Dpcm e un centinaio di litigi tra politici e virologi possiamo dire che così tanta approssimazione, a tutti i livelli, ha francamente lasciato il segno.
E pensare che la prima volta che avevo indossato la mascherina in Consiglio comunale, a fine febbraio, qualche anima bella aveva pensato bene di dire che erano “carnevalate”: sarebbe interessante sapere che fa ora.
C’è comunque bisogno di normalità e di uscire dalla schizofrenia collettiva che ci ha preso,  in cui siamo arrivati a scannarci tra noi, assumendoci colpe che chiaramente stanno ad altri livelli, e qui mi fermo.
È di questi giorni (3 dicembre) la notizia che al nostro Baulino vi sono tantissimi positivi,  l’80% dei ricoverati e una decina di componenti  del personale. Un vero e proprio dramma, se si pensa che ad aprile i positivi erano zero. Che è successo? Credo che sia necessario un approfondimento, anche e soprattutto sulle modalità di trasmissione del virus all’interno di strutture protette come dovrebbero essere le Rsa. Speriamo, per ora,  che guariscano tutti presto e bene.
Per quel che riguarda il Consiglio comunale del 30 novembre, poche novità.
Ho presentato interrogazioni sullo stato delle Aree Ata, dopo l’Ispezione della Guardia di Finanza avvenuta il 28 ottobre scorso, in cui sono stati acquisiti numerosi documenti sul Caselle Open Mall. Risposta evasiva del Sindaco.
Ho chiesto lumi sui vari cantieri presenti in questo periodo critico nelle vie di Caselle, specialmente la posa dei sampietrini in via Cravero, che rialzerà il livello stradale di diversi centimetri, con probabili disagi a negozi e abitanti della zona. In questo caso hanno risposto che si risolverà tutto per il meglio, che di più non si può. Che ogni criticità verrà risolta immantinente. Staremo a vedere, ma mi pare proprio che ci siano delle grosse pecche alla base di quel lavoro. Prima le vie di Caselle erano tutte di porfido, poi lo hanno levato, come ben si ricordano i più anziani, ora lo rimettono. Nessuna polemica, per carità, poi si offendono, ma le amministrazioni monocolore degli ultimi 40 anni pare non abbiano una idea ben precisa. Le strade lastricate dagli antichi romani durano da 2000 anni, le nostre arrivano sì e no a 5 anni.
Ho chiesto inoltre se non era possibile fare un lavoro migliore sul canale dei Mulini, neonato ma già problematico per quel che riguarda gli scoli delle  abitazioni circostanti.
Ho segnalato nuovi disservizi postali, riguardanti la mancata consegna delle raccomandate che costringe l’utenza a recarsi in Posta a fare code lunghissime ed assembramenti.
Infine ho chiesto lumi sul chiosco del Prato Fiera, fermato stavolta per abuso edilizio e per “problemi di agibilità” come ha detto il Sindaco. Una storia grottesca che sembra non avere fine, su un bene che, lo ricordiamo, è comunale.
In ultimo, nei primi giorni di dicembre sono arrivate le bollette del servizio rifiuti. Con un aumento del 20 per cento rispetto all’anno scorso. Anche per le attività in sofferenza in questi mesi.  Avremo modo di riparlarne.
A tutti quanti perciò un augurio di un 2021 “normale”, visto che tra un Dpcm e l’altro, e le zone rosse e quelle gialle, e la messa di mezzanotte alle 20, è di normalità che abbiamo bisogno, di fare cose normali, di passeggiare, di incontrare qualcuno senza timori. Ci accontentiamo.

Dott. Andrea Fontana
Caselle Futura

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