“Ciao a tutti, per la seconda dose del vaccino mi hanno spostato dal Martini al San Giovanni Bosco: c’è qualcun altro?”
Così iniziava sulla chat della Croce Verde Torino Sezione di Borgaro-Caselle la prima delle tante richieste fra i militi circa la ricerca di altri colleghi per recarsi insieme al secondo importante appuntamento con il vaccino. La speranza che la strada sia ormai una strada in discesa è diventata certezza, ma le discese sono da affrontare con l’occhio del falco.
I nostri militi sono ormai “vaccinati” di esperienza e sanno benissimo che non è certo ancora il tempo per abbassare la guardia, tuttavia con la seconda dose del vaccino potranno sentirsi più sicuri proprio per la loro salute e per il contagio dal quale almeno sono protetti in grande misura.
Pensare di vaccinare 1.380 volontari, donne e uomini, lo stesso giorno e garantire contemporaneamente il regolare svolgimento dei turni di servizio non è stato facile, tuttavia una buona organizzazione dell’ASL e della Croce Verde Torino ha permesso il raggiungimento dell’obiettivo.

Poche e scarse le patologie post vaccino: piccoli dolori al braccio, qualche linea di febbre, in qualche caso coliche addominali, dolori scomparsi senza terapia alcuna, se ne sono andati cosi come erano arrivati.
Importante era poter essere tutti vaccinati e non interrompere la catena dopo la prima inoculazione.

“Siamo a buon punto”, erano i commenti dei più all’uscita dalla vaccinazione, “adesso tocca a tutti gli altri cittadini”, aggiungevano altri sui social.
E noi non possiamo che confidare nel grande senso di responsabilità delle istituzioni e degli uomini ai vertici apicali dei comandi delle case farmaceutiche che, vogliamo esserne certi ancora una volta, faranno tutto ciò che sarà in loro potere per far funzionare bene questa macchina organizzativa.

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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