In un momento di relax, con una granita ghiacciata sul tavolino del bar, un caro amico, che prima di me aveva offerto molto alla società civile attraverso un servizio di volontariato nel campo sanitario, mi raccontava molti aneddoti vissuti e sopratutto mi ricordava quante regole si era dato, imparandole lui stesso da esperienza e da uomini di alto profilo. Affascinato, non ho potuto che prendere un taccuino e annotare.
Ve ne propongo solo alcune, perché ho visto fra queste regole lo storico comportamento dei militi della Croce Verde Torino.
Quei militi che sono fra noi tutti i giorni, mescolati fra la gente comune.
Volutamente non entro nel merito, ogni frase si commenta da sé.
Se avete ancora voglia di leggere proseguite, non ve ne pentirete.
Serve a tutti anche ai non addetti ai lavori.

– Quando cucite una nuova mostrina sulla vostra divisa, non siete esperti, significa solo che il vostro ente vi ha autorizzato ad imparare il vostro lavoro.
– Noi non salviamo vite, semmai posticipiamo la morte.
– Anche il trasferimento di routine più normale è un’opportunità di apprendimento.
– Sei la persona che ha la possibilità di migliorare il peggior giorno della vita di qualcuno, non sprecarla.
– Il paziente non è il problema, il paziente “ha” il problema.
– Non fidarti mai di una singola misurazione di parametri vitali. Non conta nulla, soprattutto se misurata da una macchina. Ricordati che la tendenza conta, non il valore istantaneo.
– Hai presente quel novellino fastidioso? Ricordati che sei stato come lui.
-La stupidità è ovunque. Abituatici.
– Non ignorare mai i tuoi sintomi di stress.
– Guarda il paziente, non la macchina che misura i parametri.
– Un diploma, una laurea e un attestato sono una misura della tua persistenza, non della tua intelligenza.
-“Le ho viste tutte” può essere detto solo a una festa di pensionamento. E neanche lì è vero.
Dal 1907 per i militi Croce Verde Torino questo è il decalogo, anche se non è mai stato scritto su tavole di pietra, anche se non sono mai stati fatti proclami:  loro lo hanno nel cuore e nella mente. Ci sono tutti i giorni, tutte le notti, partendo da quando squilla il telefono: “Croce Verde Torino, buongiorno!” Pronti a partire per una nuova missione, perché il paziente non è il problema, lui “ha” il problema.
Intanto la mia granita è finita, gli appunti anche: tonificato da entrambe le cose, propongo a chi volesse approfondire e chiedere informazioni: Croce Verde Torino Sezione di Borgaro-Caselle telefono 011.4501741
E-mail: borgarocaselle@croceverde.org

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

1 commento

  1. Condivido tutto il vostro vissuto . Ricordo che personalmente, circa 45 anni fa , ho avuto bisogno di voi . Mio babbo stava morendo ( era venuto a trovarmi a to ) e tramite l’amico Mauro Giordano siete venuti a prenderlo in ospedale e accompagnarlo fino all ‘aereo . Ho ancor il filmato della vostra cura e amore . Grazie infinite che DIO benedica tutti i volontari giacomo satta

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