Nella zona occidentale di Caselle verso la Stura e le montagne da quindici anni a questa parte si è realizzata una nuova zona residenziale chiamata Caselle Ovest.
Si è iniziato bene con condomini con giardino condominiale, posti auto interni, giardini privati, parcheggi programmati, un bel viale ( peccato che si è fermato alla lunghezza di duecento metri) e due parcheggi appartati che si affacciano sulla rotonda. Tutto questo per i primi duecento alloggi.
Poi, si è andati avanti in modo disordinato: due palazzi là, un condominio con una piccola zona verde, un altro accanto con alcuni alberi e poi altre costruzioni parallele con pochissimo verde e con parcheggi a caso, un po’ qui, un po’ là, con una strada stretta e tortuosa che li attraversa.
Certo che, se l’Amministrazione Comunale fosse stata meno assente, parecchi inconvenienti si sarebbero potuti evitare e si sarebbe potuta sistemare la cartellonistica utile per informare i cittadini degli avvisi a loro destinati, degli eventi organizzati e degli annunci funebri; sarebbe stato il modo giusto per far sentire gli abitanti di questa zona meno isolati, più inseriti nella comunità casellese.
Sono circa settecento le famiglie di questa zona ed ora un gruppo di cittadini ha presentato una petizione al Sindaco e al Consiglio Comunale per chiedere la creazione di un’area verde ombrosa dotata di giochi anche per i più piccoli, panchine, illuminazione, fontanelle e un chiosco per avere un luogo di svago e di aggregazione per i giovani e le famiglie; nella petizione si chiede anche il passaggio di un mezzo di trasporto pubblico che colleghi la circonvallazione ovest con i mezzi di trasporto esistenti.
I sottoscrittori sono convinti che sia un diritto degli abitanti di questa zona avere un bel parco: darebbe respiro e vitalità alla zona e offrirebbe agli abitanti possibilità di ristoro, serenità e gioia.
In questi ultimi anni è stata costruita una strada di scorrimento veloce che collega Torino con Borgaro e Caselle, il suo sbocco è proprio in questa zona che diventa così un ulteriore ingresso della città: quale migliore accoglienza se non un bel parco?
Si precisa che secondo lo Statuto Comunale di Caselle Torinese per presentare una petizione popolare servono trenta firme, con questa se ne sono raccolte settanta più quelle di tre consiglieri comunali e di alcune persone vicine alla politica casellese. Chiude la raccolta firme l’avv. Luigi Chiappero, sensibile alle esigenze della città, a garanzia dell’attendibilità di questa iniziativa.
Queste le richieste dei cittadini della nuova zona di insediamento di circa 700 famiglie, a questa petizione l’Amministrazione Comunale risponde con la costruzione di un parco vicino a un altro parco, sotto il cono di atterraggio. Quali interessi si nascondono dietro questa scelta?

Da Ricominciamo per Caselle

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