Fra le nuove leve della Croce Verde Torino, spicca la figura del Vice-Presidente Vincenzo Sciortino da anni volontario dell’Ente e di recente nomina. A lui vogliamo dedicare un’intervista esclusiva, trattandosi di persona con all’attivo numerose esperienze nel mondo del terzo settore, capace e propositivo.

– Vincenzo, amichevolmente Enzo come lo chiamano tutti, classe 1973, in Croce Verde Torino dal 1993, insegnante di scuola superiore: come iniziò la tua “carriera”in seno alla Croce Verde Torino? –

“È stata, nel 1993, una compagna di università a raccontarmi delle sue notti in servizio di guardia alla Croce Verde. Colpito dal suo entusiasmo e dai suoi racconti, ho presentato la mia domanda e sono stato assegnato alle seconda squadra di Torino dove mi trovo ancora oggi, anche se gli impegni istituzionali non mi permettono più di essere attivo nelle “guardie”.
In quella che voi chiamate “carriera”, ho svolto servizio anche in qualità di responsabile di squadra, del gruppo giovani, della accoglienza dei volontari, poi Vice-Direttore dei Servizi, quindi Direttore dei Servizi.”

– Sappiamo di tue esperienze nel mondo del volontariato in seno alle Pubbliche Assistenze, ci racconti questo mondo e la sua partecipazione? –

“Sì, sono consigliere regionale dell’ANPAS-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
È un mondo affascinante; occupandomi proprio di questo ho scoperto che in tutto il Piemonte – proprio come a Borgaro-Caselle- ci sono associazioni di volontariato che supportano i bisogni dei cittadini per trasporti urgenti o trasporti anche non in ambulanza, garantendo così il diritto alla salute e alla partecipazione sociale. Il volontariato surroga ciò che il sistema pubblico non è in grado di garantire, se non attraverso le libere iniziative di solidarietà delle pubbliche assistenze. Questa è la ragione che mi ha spinto e mi spinge sempre più a dedicarmi a questo settore, per poter aiutare realtà meravigliose purtroppo ancora poco conosciute.”

– E ora sei Vice Presidente di un Ente come Croce Verde Torino, fiore all’occhiello della sanità piemontese… Come vedi il suo futuro?-

“Il futuro è indubbiamente solido. Croce Verde Torino gode del riconoscimento delle istituzioni e di numerosi cittadini, ma sopratutto del contributo di numerosi volontari. Da qui il mio impegno a mantenere quello che hanno costruito coloro che mi hanno preceduto e contestualmente innovare in funzione delle nuove esigenze sociali, sia per la Città di Torino sia per Borgaro-Caselle, dove oggi mi trovo vostro ospite. “

– Vediamo sempre più circolare sulle strade ambulanze dai nomi più diversi, e in qualche caso abbiamo anche letto sui giornali di Enti che utilizzavano impropriamente i mezzi di soccorso: cosa puoi dirci in merito? –

“Sono numerose le realtà che operano sul territorio. Tra di esse ve ne sono di storiche e meritorie, mentre i casi che sono finiti sulle cronache non onorano certo il nostro mondo, e altrettanto certamente non agiscono seguendo i principi etici del mondo del volontariato.
Il mondo delle pubbliche assistenze – a cui appartiene Croce Verde Torino e quindi anche tutti i volontari di Borgaro-Caselle – si ispira a principi e valori etici che si riflettono poi nella quotidianità lavorativa e sociale di ciascuno.”

-Sulla questione “volontariato e volontario” sappiamo che Croce Verde Torno si avvale esclusivamente di personale volontario anche quello ai vertici apicali, tuttavia vediamo dal bilancio sociale che l’Ente annovera anche dipendenti.
Ci puoi spiegare questo meccanismo? –

“Croce Verde Torino vanta l’appartenenza nel suo mondo di oltre 1.400 volontari, fra questi anche i militi di Borgaro-Caselle, e svolge circa 75.000 trasporti all’anno di infortunati.
Tutta questa attività – svolta 365 giorni anno e h24 ore – non può essere a carico di solo personale volontario; quest’ultimo infatti dedica per vocazione unicamente il suo tempo libero a questo tipo di attività. Ecco quindi l’esigenza di avvalersi della collaborazione di personale dipendente, che opera sia sulle ambulanze che presso i nostri uffici amministrativi.”

– Sulla crisi del volontariato e mancanza di adesioni a Croce Verde Torino quali sono le tue idee per dare nuovi impulsi motivazionali ai giovani? –

“ Purtroppo il terzo settore vive una “crisi vocazionale”. Noi dovremmo far capire ai giovani e, in generale, a tutti che un periodo trascorso nel volontariato -come quello della Croce Verde Torino – diventa per loro non solo una gratificazione morale dell’immediato, bensì una formazione di vita futura, utile alla propria partecipazione sociale e  nel mondo del lavoro.
Se sei un volontario, da un lato dai una mano alla società, dall’altro sei un cittadino privilegiato perché hai maturato esperienze, consapevolezza e competenze che nessuno altro ti avrebbe potuto fornire.
Noi siamo soliti dire che i volontari della Croce Verde agiscono nell’urgenza e imparano a decidere nell’incertezza, questo grazie all’applicazione di adeguati comportamenti, specifici protocolli e al lavoro di squadra.
Questo è quanto i nostri volontari imparano sin dai primi momenti dopo aver indossato la divisa arancione.”

– Un messaggio ai tuoi milit, i in particolare quelli di Borgaro-Caselle? –

“Di assoluto ringraziamento per la loro voglia e la costanza di continuare a testimoniare i valori che sono alla base della Croce Verde Torino, con la speranza che tanti altri cittadini siano interessati a proseguire con noi l’avventura del vivere insieme.

Mai come in questo tempo anche noi dobbiamo e vogliamo dire il nostro grazie ai militi di tutta la Croce Verde Torino, naturalmente in particolare a quelli della nostra sezione di Borgaro-Caselle, che con grande senso di responsabilità individuale e collettiva hanno continuato a lavorare nei loro uffici, nelle loro aziende, nei loro negozi, nei laboratori o hanno continuato a studiare all’università, senza scendere in piazza, senza offendere l’intelligenza di scienziati e medici che portano avanti studi e cure per la vita. Loro hanno semplicemente fatto la loro parte.

Pe informazioni. Croce Verde Borgaro-Caselle Via Italia, 45 – Cascina Nuova- Borgaro. Tel.011.4501741

Mail: borgarocaselle@croceverde.org

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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