“Sono stato imitato così bene che alcuni copiavano anche i miei errori”. Jimi Hendrix.

Ritorniamo in Marocco e dopo aver raccontato di Marrakesh e Meknes ( cfr. Cose Nostre, dicembre 2014), andiamo alla scoperta di Fès, la città d’arte per eccellenza che vanta il titolo di “Bene culturale protetto dall’Unesco”.
Detta anche Fez, capoluogo della regione, è una città santa che si trova ai piedi di una fertilissima vallata. Verso il 1940 il governatore francese Lyautey dichiarò “Fès, città monumentale” spostando tutte le funzioni politiche e amministrative a Rabat. Da quel momento ebbe, nel mondo marocchino, un ruolo di città d’arte e dell’artigianato conservando il suo antico ruolo di città religiosa. È la più antica delle quattro Città Imperiali, sede anche della più prestigiosa ed antica Università sulla cultura e sull’arte del Nord Africa Musulmano.
Fès è famosissima per la sua Medina. Medina significa semplicemente parte vecchia di una città araba e qui si manifesta la complessità di un’antica città musulmana con le sue strette stradine percorribili solo a piedi, piene di piccole attività commerciali di artigianato. Queste strade sono così strette che l’unico modo per trasportare merce è quello di usare l’asino che, carico all’inverosimile, obbliga i passanti a schiacciarsi contro il muro per poter transitare. Talvolta le stradine della Medina sfociano in piccole piazze sulle quali si trovano un’infinità di negozietti e mercati di ogni tipo. Prevalentemente queste attività offrono prodotti artigianali del luogo eseguiti con maestria e ricchi di colori.
In genere si tratta di prodotti dell’artigianato del cuoio, delle pelli tinte nelle concerie di Fès, oggetti in metallo, oro e argento di bassa caratura, prodotti tessili quali sciarpe, scialli, vestiti e scarpe. La Medina, oltre ad essere il centro nevralgico del commercio è anche il luogo dove si sentono i profumi delle spezie, i canti religiosi e il suono delle preghiere proveniente dalle vicine moschee. All’interno della Medina di Fès è situato il Mellah un quartiere ebraico recintato da alte mura paragonabile al ghetto europeo. Al Mellah si accedeva da una porta fortificata ed all’interno di esso viveva la popolazione ebraica che vi rimase dal XV al XIX secolo.

Il Palazzo Reale di Fès
Il Palazzo Reale di Fès copre un’area di circa 80 ettari, non accessibile al pubblico quindi si possono ammirare gli esterni e le sue porte decorate con piastrelle zellige, piastrelle in terracotta smaltata che riproducono un disegno geometrico, e legno di cedro interamente intagliato a mano.
Il Palazzo Reale è un insieme di edifici, cortili e giardini arricchiti da un serraglio, una madrasa del XIV secolo, una moschea e da una kubba, un singolare piccolo edificio a forma di cubo sormontato da una cupola nella quale è custodita la tomba di un personaggio venerato dalla comunità del luogo dove i pellegrini si recano per ottenere la benedizione, la fortuna e la speranza di una vita serena. Il Palazzo è situato di fronte alla spianata dalla quale parte la strada Bou Kheississat caratterizzata dalle sue case in legno e ferro battuto. Una meraviglia da non perdere durante il soggiorno a Fès.

Le Madrasa di Fès
Tra i più importanti monumenti incontriamo la Madrasa Bou Inania, splendido edificio eretto nel 1350, arricchito da stucchi ed impreziosito da un cortile centrale con pavimento in marmo e onice, a sua volta circondato da un chiostro. In arabo Madrasa significa scuola coranica dove l’insegnamento era concentrato sulla lettura del corano e dell’Islam. In ogni Madrasa è presente un alloggio per studenti e spesso è annessa una moschea. Il portale maggiore, eseguito con legno di cedro placcato in bronzo battuto a mano, ha sulla sua sinistra una porta detta Degli Scalzi, riservata ai visitatori e pellegrini che dovevano pulirsi i piedi, grazie anche ad un canaletto di acqua che scorreva vicino, prima di accedere al luogo. Altra Madrasa importante, elegante e situata nel cuore della Medina è Madrasa al-Attarine. Situata a pochi passi dal mercato delle spezie e da quello dei profumi è un edificio straordinario le cui tante stanze erano usate un tempo per pregare, interamente decorate con i tipici mosaici del luogo caratterizzati da colori sgargianti e un giardino ricchissimo di vegetazione. I suoi soffitti sono caratterizzati da cupole di cedro ed al piano superiore si trovano le stanzette dove un tempo alloggiavano gli studenti.

La Moschea Kairaouine
Visitabile purtroppo solo dall’esterno è la antica Moschea Kairaouine del IX secolo,  costruzione religiosa grandissima che può ospitare fino a 20.000 fedeli e assolutamente vietata ai non musulmani benché da una delle 4 porte a volte lasciate aperte si riesce a vedere e percepire l’atmosfera che la pervade e la sua maestosità. La Moschea è sede anche della Università islamica conosciuta in tutto il Nordafrica per la ricchissima biblioteca di testi coranici antichi.

Le Concerie di Fès
Le concerie di Fès sono tra le più famose e fotografate al mondo, usate più volte anche come scenario di alcuni film. Le concerie si possono ammirare dall’alto di una terrazza e altro non sono che enormi vasche, piene di pigmenti naturali, che vengono utilizzate per la colorazione ed il trattamento delle pelli. Le tanneries, come vengono chiamate in francese, sono una vera e propria porta del tempo, un salto nel passato, nella tradizione e nel fascino di questa terra.
Queste enormi vasche sono raccolte in un grande cortile nel quale si possono osservare i lavoratori che spazzolano le pelli e le accatastano pronte per iniziare il trattamento vero e proprio. Altri operai, per ottenere un prodotto di qualità, spalmano sulle pelli una mistura fatta di olii ed escrementi di piccione, ingrediente fondamentale per ottenere l’eccellenza del prodotto.
I lavoratori immergono le pelli nelle vasche, le passano da una vasca all’altra finché le pelli acquistano uno dei colori sgargianti che poi vediamo trasformate in borse, accessori, scarpe e quant’altro nei negozi della Medina.
Ma prima ancora di accedere visivamente alla conceria ciò che ci colpisce è l’odore nauseabondo, acre, penetrante, misto all’odore di sangue e pelli ancora sporche. All’entrata della conceria ai turisti vengono offerti rametti di menta da tenere sotto il naso, ma in alcuni punti l’odore è talmente forte da prevaricare il forte profumo di menta.

Giovanni Cravero meglio conosciuto come Vanni, nato nel 1952 a Caselle di professione Agente di Commercio da sempre e da sempre con la grande passione di andare in giro ovunque sia possibile. Ho cominciato a muovermi all’età di 17 anni e senza soste questo mi ha portato a vedere ad oggi oltre 80 Paesi in tutti i 5 continenti, oltre 800 località e oltre 200 Siti Unesco, che come mi dice Trip Advisor rappresentano oltre il 60% della Terra.

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