“Una colomba per la pace”, una bella iniziativa quella attivata dalla Sezione di Borgaro-Caselle della Croce Verde Torino sabato 9 aprile scorso, all’interno dell’area mercatale borgarese.
“Rimanere indifferenti agli effetti del conflitto bellico in Ucraina è impossibile”, recitava la locandina pubblicitaria dell’iniziativa, curata dalle Dame Patronesse della Croce Verde Torino, in collaborazione con l’ANPAS-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e rivolta a sviluppare progetti concreti di aiuto verso la popolazione colpita dall’emergenza umanitaria in Ucraina.
Durante tutta la mattinata un gran numero di militi in divisa della nostra Sezione e le Dame Patronesse hanno presieduto  il “verde banco” dove colombe pasquali e confezioni di ovetti erano in libera vendita.
La raccolta, finalizzata appunto ad un aiuto concreto verso la popolazione ucraina, è stata più che sentita vista la partecipazione dei cittadini, non solo borgaresi, che affollavano il ricco mercato del sabato mattina.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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