Proseguono i festeggiamenti per il 45esimo di fondazione della Croce Verde Torino Sezione Borgaro-Caselle. Recentemente si è tenuto in piazza della Repubblica a Borgaro un grande concerto a cura dell’orchestra Teen Ageè: musica anni ‘70-80’ per la band di quatto elementi, che ha intrattenuto a lungo il pubblico seduto sulle panchine intorno alla piazza. Una bella frescura serale si è portata via la calura del giorno e la serata è proseguita gioiosa, come aveva augurato l’assessore Bertuol dal palco all’inizio del concerto.
In concomitanza a questi festeggiamenti la sede torinese – in occasione dei 115 anni di fondazione dell’Ente -ha programmato una mattinata di festa con le premiazioni di tutti i militi. Il Teatro Alfieri di Torino, domenica 22 maggio, brulicava di divise arancioni. Presenti il Sindaco di Torino e quello di Caselle Luca Baracco, il Prefetto e altre autorità dei Comuni dove sono insediate le Sezioni. La festa ha avuto il clou con la premiazione, uno ad uno, dei militi, volontari e dipendenti. Troppo lungo sarebbe per noi una cronaca di una mattinata dove applausi e gioia erano un tutt’uno. Tuttavia non possiamo non citare il momento di grande commozione quando è stato assegnato il premio alla memoria di Massimo Melis, dipendente dell’Ente, brutalmente assassinato pochi mesi fa, di cui le cronache ci hanno ampiamente informato. Altro momento importante è stata l’assegnazione della Medaglia d’oro “Olivetti” all’intero Corpo Militi della Croce Verde Torino. Questa è la più importante onorificenza prevista dalle norme costitutive e assegnata per il grande impegno ed abnegazione dei militi in tempo di pandemia.
Sulla scia dei festeggiamenti, il successivo 25 maggio presso l’Arsenale della Pace del Sermig di Torino si è tenuto un convegno dal titolo: “Covid e volontariato – Il mondo del volontariato dinanzi alla pandemia: testimonianze e considerazioni”. Introdotto dal Presidente Moiso e moderato dal Vice Presidente Sciortino, il dibattito ha subito interessato l’intera sala attraverso le parole del Prof. Fabrizio Pregliasco, Presidente Nazionale dell’ANPAS. Il Direttore dei Servizi Bucca ha poi spiegato con dati statistici la differenza sostanziale fra i servizi svolti in periodo pre-pandemico e quelli durante la pandemia. Questi numeri hanno evidenziato ancora una volta che, nonostante le gravi difficoltà create dal Covid, il volontariato non è andato in crisi, anzi si è registrato un ulteriore slancio.
Interessante anche l’esposizione del dott. Ancona, psicologo, che ha analizzato i comportamenti emotivi e non dei militi attraverso un sondaggio condotto fra i militi stessi. I risultati saranno utili per migliorare le tecniche di aiuto psicologico verso coloro che ne avranno bisogno.
La parola poi ai rappresentanti della FARO, associazione nata nel 1989, cresciuta e operativa a Torino e Lanzo che svolge attività estremamente delicate, trattando esclusivamente della cura verso malati terminali.
A chiusura del dibattito, il lavoro della benemerita Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli, mentre il grande battimano finale è stato riservato a Rosanna Tabasso, volontaria del Sermig, che utilizzando anche un video ripreso dalla RAI, ha spiegato come i volontari in tempo di pandemia siano cresciuti in grande quantità. Sopratutto giovani che offrivano il loro tempo per portare cibo e generi di prima necessità a famiglie del quartiere.
All’interno del Sermig, aperto continuativamente 24 ore su 24, i volontari e gli ospiti: uomini e donne senza fissa dimora, gli “ultimi” come li ha definiti la Tabasso, che ha raccontato che coloro che trovano rifugio al Sermig, non potendo uscire né svolgere alcuna attività, dedicano tempo alla preghiera, ognuno nella propria lingua ed ognuno nella propria religione.
Una serata indimenticabile all’insegna dell’unico motivo conduttore che legava tutte le associazioni: “ la bontà è disarmante”, come campeggia a caratteri cubitali all’ingresso dell’Arsenale della Pace.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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