Aderendo ad un viaggio organizzato, raggiungiamo sul confine con l’Italia la cittadina di Chiasso (230 m s.l.m.) nel Canton Ticino, il comune più meridionale della Svizzera.
Proseguiamo sulla A2 e sulla A13 diretti al Passo del San Bernardino (2066 m s.l.m.), valico alpino del Canton Grigioni situato sullo spartiacque tra il bacino del Po e quello del Reno. Rimanendo sulla A13 scendiamo a Coira, Chur in tedesco (593 m s.l.m.), caratteristico centro nell’alta valle del Reno considerato il più antico agglomerato elvetico, interessante per le caratteristiche strade medievali, i monumenti, l’architettura religiosa, il museo della Alpi Retiche.

Da non perdere la suggestiva salita con il “trenino rosso” delle Ferrovie Retiche che dal centro dell’abitato in Plassurstrasse in un’ora circa sale ad Arosa (1739 m s.l.m.), superando in soli ventisei chilometri mille metri di dislivello immergendoci nel paesaggio montano, oltrepassando profonde gole e buie gallerie.

Ardito è il passaggio sul viadotto costruito nel 1914, lungo 284 metri, costruito interamente in calcestruzzo armato a settanta metri sopra la gola in cui scorre il fiume Plassur.
Il villaggio raggiunto, circondato da quattrocento alte creste all’interno della panoramica valle dello Schanfigg, è un ameno luogo di villeggiatura con molte opportunità di svago, sport invernali, escursioni estive e downhill per gli sportivi, rilassanti passeggiate attorno al lago Untersee, sul quale nel periodo di gelo si svolgono competizioni sul ghiaccio e corse di cavalli.
All’indomani, nella stazione ferroviaria della cittadina, partenza sul “Glacier Express” pronti per l’itinerario Zermatt – St. Moritz, di bellezza indescrivibile offrendoci l’occasione di vedere sfilare lungo i binari i migliori paesaggi alpini e montagnosi che si possa sperare di vedere.
Scendiamo a St. Moritz (1856 m s.l.m.) per visitare la rinomata cittadina sviluppatasi solo a partire dal 1850 per l’intraprendenza di Johannes Badrutt, albergatore, che più di un secolo fa inventò il turismo in questo piccolo villaggio ai piedi del monte Corvatsch. Supplisce l’assenza di un nucleo storico con due centri, il centro “Dorf” sede di prestigiosi e lussuosi alberghi nonché di vie per lo shopping di alta classe.
L’altro centro è la zona termale “Bad” dove, all’estremità opposta del lago St. Moritzrsee, si trovano le sorgenti termali ed altri lussuosi alberghi.
Nel primo pomeriggio ritorno in stazione per salire a bordo del “Bernina Express”, linea di collegamento tra ST. Moritz e Tirano, per iniziare il fantastico viaggio di rientro su carrozze panoramiche attraverso pascoli e pinete, spettacolari tornanti e viadotti, paesaggi mozzafiato che si presentano nel susseguirsi delle caratteristiche stazioncine: Pontresina 1805 m s.l.m.; Monteratsch, fermata dedicata all’omonima lingua del ghiacciaio del Bernina che un tempo lambiva la stazioncina; ora il ghiacciaio è arretrato, ma è raggiungibile con una passeggiata di mezzora; Diavolezza (2175 m s.l.m.), fermata per l’omonimo monte la cui cima è a 2978 m s.l.m. èd è una delle tre aree sciistiche dell’alta Engadina; la fermata di Ospizio Bernina (2253 m s.l.m.) è a metà del lago Bianco ed è il punto più alto al quale arriva il “trenino rosso”; Alp Grum (2091 m s.l.m.) dalla quale si ha incomparabile vista panoramica sul ghiacciaio Palù e sulla Valposchiavo; Cavaglia, famosa per il suo Giardino dei Ghiacciai e luogo per escursioni e trekking; Poschiavo (1014 m s.l.m.) offre diverse possibilità escursionistiche tra cui la salita al Piz Varuna (3453 m s.l.m.); Miralago offre una panoramica sul lago di Poschiavo; Brusio (780 m s.l.m.) famosa per il suo viadotto in pietra la cui forma elicoidale permette al trenino un giro su se stesso di 360°, onde poter superare un notevole dislivello; Campascio, Campolongo e poi Tirano (441 m s.l.m.) capolinea della pittoresca ferrovia, comune italiano in provincia di Sondrio centro economico più importante della Valtellina, celebre il suo santuario dedicato alla Madonna di Tirano.

Ad attenderci sul piazzale della stazione l’autopullman dell’agenzia che a breve si immetterà sulla monotona autostrada verso casa.

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