Nella Val d’Ala, la più centrale e la più stretta e ripida delle tre
Valli di Lanzo, è stato realizzato un facile percorso escursionistico
adatto a tutti, con il quale, partendo dal comune di Ala, si raggiunge il
comune di Balme, alternando le sponde destra e sinistra del torrente
Stura. Una salutare proposta per trascorrere tra boschi e prati una
piacevole giornata all’aperto. Il percorso – per la sola andata – è di circa
otto chilometri; i meno allenati al cammino, per il ritorno all’auto,
dovranno servirsi dei mezzi pubblici. Per godere appieno di ciò che
offre l’ambiente ed evitare che la camminata si trasformi in corsa, si
suggerisce, con l’ausilio delle bacheche presenti lungo il percorso, di
frazionarla in più tappe: i luoghi di partenza si raggiungeranno
in auto e il rientro si percorrerà a piedi, compiendo un anello, laddove possibile. Le
bacheche riportano oltre alla carta sentieristica anche le informazioni
relative alle distanze e al tempo medio stimato per la percorrenza
della sola andata per le seguenti tratte: Ala di Stura – Balme (7,4 Km – 2h15′);  Martassina – Balme (5,5 Km –
1h45′); Mondrone – Balme (3,8 Km – 1h05′); Chialambertetto – Balme (1,3 Km– 0h25′). Da aggiungere sono altri ottocentocinquanta metri circa se
l’escursione si inizia dal ponte in località La Fabbrica. Il punto
ufficiale di inizio del percorso denominato  “Sentiero Sport e Natura” è
dal ponte in località Villar di Ala. Il nostro suggerimento anticipa
l’inizio di alcune centinaia di metri iniziando appunto  dal primo
ponte. Percorrendo le strade provinciali SP2 e SP1, giunti a Ceres, si
percorrono ancora circa otto chilometri fino a imboccare poco prima di
Ala la strada a sinistra che scende a La Fabbrica dove è ben visibile
l’impianto della seggiovia che sale a Pian Belfè, purtroppo ancora non
operativa causa alcune revisioni non effettuate. Nei pressi vi sono ampi
spazi per il parcheggio dell’auto e iniziare la piacevole camminata. Il
percorso inizia al di là del ponte: breve tratto a sinistra poi svolta a
destra per continuare a risalire il torrente fino a raggiungere il ponte
del Villar.  Proseguendo si giunge a un terzo ponte, quello del Cresto.
Seguendo le anse del torrente si raggiungono i prati del Tomà, frazione
di Martassina, situati sulla sinistra del torrente comunicanti tra loro
dal quarto ponte incontrato. Rimanendo sulla riva destra i segnavia
conducono al termine di una bella faggeta dove  si deve risalire con
l’ausilio di una corda fissa un facile tratto di ripido sentiero per poi
scendere una breve scalinata che conduce al ponticello sospeso
sulla spettacolare Gorgia. Un orrido dove le acque dello Stura
precipitano in una strettissima forra compiendo un salto di circa
sessanta metri. Risaliti sul sentiero si raggiunge il ponte del Pianard.
Lo si attraversa e la fontanella del “camoscio” ci consente di riempire
la borraccia con l’acqua gelida e purissima derivata da una sorgente più
a monte sulla sponda destra del torrente. Si prosegue andando a destra
verso valle fino a un piccolo campo giochi con tavolo pic-nic situato
in vista delle case di Mondrone, al suo fianco si prende a sinistra il
sentiero che, sempre ben segnalato da paletti, supera un tratto di prato
alquanto ripido e riporta a fiancheggiare quasi in piano la SP1 fino ad
una bacheca dove si scende al torrente. Lo si attraversa su un guado in
cemento entrando in un boschetto. Seguiranno altri quattro guadi per
giungere al viadotto dove, passandoci sotto, si va a imboccare la vecchia
strada provinciale da seguire fino a Chialambertetto. Poi proseguendo a
sinistra superato il torrente e attraversata la SP1 si riprende il
sentiero che alzandosi sulla strada raggiunge in breve il Villaggio
Albaron. Una deviazione a sinistra porta alla caratteristica frazione
Cornetti, mentre deviando a destra si termina l’escursione a Balme.
Cartografia: Fraternali 1:25.000 Valli di Lanzo n°8

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