Resort a cinque stelle extralusso

Dedicato a Claudio

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Cronache Marziane

Buongiorno Ezio.

– Buong…. Ma no. Non ci posso credere! Ma sei proprio tu! Quanto tempo è passato! Fatti abbracciare! –

Beh, effettivamente sono passati secoli…. Come stai?

– Come sto? Sono arrabbiatissimo con te! Ma come, sei sparito improvvisamente senza telefonare, senza farti vivo! Ho chiesto ad amici e conoscenti, pensavo ti fosse successo qualcosa di brutto, ho guardato persino sui giornali. Ho persino pensato che ce l’avessi con me per qualcosa che posso aver fatto o detto, sono venuto diverse volte sotto casa tua, non sapevo più cosa fare! –

Eh caro, hai ragione e me ne scuso. Ma ho avuto un periodo pazzesco ed è successo tutto molto velocemente, sinceramente non ho avuto il tempo di avvisarti.

– Ma cosa ti è successo? Dai parliamo, è una vita che non lo facciamo. –

Mi sono trasferito per motivi di lavoro.

– Beh, questo l’avevo intuito vedendo il tuo loft in vendita. Di cosa ti occupi ora? –

Lavoro in un resort, precisamente alla reception.

– Ma dai. Che strano…, non era questo il tuo lavoro. Ma il settore delle vacanze non era in crisi? –

Sì, ma questo non è un resort normale, come tutti quelli che vedi sugli opuscoli nelle agenzie di viaggi. Questo è un resort cinque stelle lusso. Unico e inimitabile, dove la priorità è il benessere del cliente.

– Guarda che tutti propongono questa cosa, che poi non è mai così…l’ho già sentita questa frase. –

Vedi, è tutto il sistema aziendale che è diverso. Per prima cosa, abbiamo un Amministratore Unico, al quale rispondiamo tutti direttamente, senza intermediari: non ci sono capi, vice capi, portaborse o tirapiedi.

– Mi stai dicendo che se un comune dipendente ha qualcosa da dire lo fa direttamente al grande capo? –

Esattamente.

– Ma scusa, non mette soggezione come tutti i dirigenti delle aziende? –

Per niente. Se un dirigente mette soggezione, non svolge bene il suo lavoro. E poi così siamo tutti uguali e ci aiutiamo vicendevolmente. Con Lui puoi parlare di lavoro ma puoi anche uscire per una birra, come due vecchi amici, senza gerarchie in mezzo. E parlare dei tuoi problemi che se può ti risolve.

– Vi aiutate…. Ma da quando i dipendenti di un’azienda si aiutano? Ho dei colleghi che ucciderebbero per ottenere un misero aumento. –

Te l’ho detto: questa azienda è diversa da tutte, con procedimenti unici ed innovativi.

– Vabbè, proverò a crederti. Senti, sono curioso di sapere quanto costa soggiornare da te. A occhio e croce, da quello che mi hai detto potrebbe aggirarsi sui 500 euro al giorno. Una cosa esclusiva solo per ricchi. –

Niente.

– Niente cosa? –

Non costa niente.

– Ah ah ah ah….sei sempre il solito burlone. Un cinque stelle lusso gratis…. ma dai, nessuno fa niente per niente!-

Ezio, ora ti spiego una cosa. Per poter soggiornare da noi, il nostro Amministratore Unico ha stabilito una sola regola, un solo requisito: devi essere una persona di buon cuore, devi avere fatto del bene agli altri.

Umani ed animali, perché secondo Lui tutti devono avere gli stessi diritti, specialmente i più indifesi.

– Senti amico, forse hai esagerato con il Barolo. Mi stai prendendo in giro? –

Per niente è tutto vero.

– Bene, ammesso di non essere su “Scherzi a Parte”, facciamo così: metti che io sia un serial killer, e quando mi trovo alla reception ti racconto che nella mia vita ho sempre fatto del bene. Il gioco è fatto, mi faccio un mese gratis alla faccia dei creduloni e del tuo capo, no? –

Caro, il mio capo sarà molto buono e generoso ma non è scemo: il nostro U.V.C. (Ufficio Verifica Clienti) controlla scrupolosamente tutti coloro che intendono soggiornare da noi. Sono molto precisi ed efficienti.

– Ma dai. Allora tutti quelli cattivi, che quindi mentono, che fine fanno? Li rimandate a casa? –

No. Ma li mandiamo dalla concorrenza.

– Ah, questa è bella. Ma ti sei mica fumato della tisana alle ortiche? Cosa significa? –

Esiste un altro resort, completamente diverso dal nostro. Lì si paga tutto, ed è molto… salato. Inoltre non è bello come questo, si mangia male e vieni trattato malissimo dal personale. Poi è sempre buio. Pensa che Trip Advisor non gli ha assegnato nemmeno una stella, e tutti i commenti sono negativi.

– Ma scusa, perché li mandate lì e non in qualche altro posto? –

Devono pagare per tutto il male che hanno fatto nella vita, pensando di farla franca.

– Ah. Continuo a non capire, mi sembri molto strano. Posso chiederti se hai un buon stipendio? Hai lasciato un ottimo lavoro e una buona paga per venire qui, non sei stato forse troppo impulsivo? –

E dai Ezio, ancora con sti soldi… non percepisco nessun stipendio.

– Fantastico… e come vivi? –

La nostra soddisfazione più bella è vedere che i nostri clienti stanno bene. Siamo appagati così.

– Ma ti sei bevuto il cervello, non ci posso credere. –

Ora ti faccio un esempio. Tempo fa, è venuto da noi un tipo che lavorava in una piccola officina meccanica, la cosiddetta boita che fa un po’ di tutto. Riusciva a malapena a mantenere la moglie ed il figlio, ma stava bene con una vita onesta e dignitosa. Si volevano bene e questo bastava.

Un giorno ha vinto 150 milioni di euro al Superenalotto. Da quel momento, sembra incredibile ma è andato in rovina: ha lasciato la famiglia, si è comprato costosissime ville, auto e moto, si è sperperato più della metà della vincita in crociere e donne bellissime. Il resto gli è stato letteralmente rubato da alcuni parenti serpenti, pronti a tutto per avere quel malloppo: questi personaggi che vedeva solo ai funerali e che non si erano nemmeno fatti vivi quando lui era ricoverato in ospedale, sono riusciti a dichiararlo insano di mente e gli hanno preso tutto. Stanno ancora lottando ferocemente fra loro, a colpi di ulcere e carte bollate.

Quando è arrivato qui aveva una profonda depressione e assumeva pesanti psicofarmaci. Ora fa la guida nei nostri viaggi, ed è la felicità in persona: la sua paga è la soddisfazione dei clienti che porta in giro. Non è mai stato così bene in vita sua. –

– Mi stai dicendo che se io non avessi niente starei meglio? E cosa vivo a fare? –

Ti rispondo con una domanda: preferiresti essere ricchissimo, ma fare una vita fasulla e infernale circondato da finti amici, o non avere niente ma vivere sereno e felice?

– Ma dai, se fossi ricco come potrei avere una vita infernale? Sarebbe bellissimo, altro che…-

Questo è quello che ti hanno sempre fatto credere.

– Mah, non so. Da quello che mi hai detto tu hai un lavoro che non farebbe nessuno in quanto gratis, che svolgi in un resort che è praticamente un paradiso…. Sei diventato quasi un santone…

Probabilmente è proprio così. Ora scusa se ti interrompo. Ezio è stato bellissimo incontrarci e starei con te tutto il giorno, ma mi sa che devo andare: tra poco inizia il mio turno. Ma adesso che sai dove lavoro, vieni a stare da noi qualche giorno.

– Mah, ti ringrazio ma non so… non vorrei essere spedito alla concorrenza. –

Sei matto? Ti conosco da una vita, non mi freghi: sotto quella corazza da Fonzie si nasconde un buono. Solo chi ti conosce superficialmente afferma il contrario. Piantala lì, so che hai fatto del bene anche tu.

– Forse hai ragione: con i Monsters abbiamo fatto una ventina di concerti per beneficienza. Dal 1987 al 1996 abbiamo suonato contro l’apartheid, tre volte per il Nicaragua, per il Telesoccorso, per la Bosnia, per la C.R.I., per la Jugoslavia, per l’Albania, per Amnesty International. Inoltre per la ricerca sul cancro, la distrofia muscolare ed i tumori. Infine per gli alluvionati del Canavese. Pensa che nel giorno di Natale del 1987 abbiamo persino fatto un concerto nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino: una cosa molto triste ma bella.
Ma tutte queste cose non se le ricorda nessuno, la gente preferisce ricordarsi delle cose negative che hai fatto, per poi rinfacciartele o criticarti. E tutto scomparirà, come lacrime nella pioggia. –

Hai visto? Lo sapevo che c’era del buono. Non avrai nemmeno bisogno del controllo da parte dell’ufficio U.V.C. Sei più buono di molte persone, che lo sono solo a parole ma non con i fatti. Ora però ti devo salutare, mi raccomando rimaniamo in contatto.

– Assolutamente, ora che ci siamo rivisti non dobbiamo perderci. Ciao amico, buone cose. –

Saluto così il mio indimenticabile e caro amico Claudio, morto per complicazioni cardiache nel Febbraio 2012.

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