“Penso che un anno così, non ritorni mai più…”

È il primo verso, scambiando sogno con anno, del celebre pezzo cantato dal grande Domenico Modugno, con il quale gli alunni delle classi 3° A et 3° B del plesso Collodi, insieme alla Dirigente la Professoressa Pina Muscato e le insegnanti Vita Interrante, Stefania Sparano, Marianna Pitiddu e Giusy Fazio hanno concluso lo “storico” anno scolastico 2019/2020.

L’anno di quella, che nella storia della scuola italiana sarà ricordata, come la DAD, ovvero, l’ormai nota, Didattica a Distanza.

Un anno iniziato con i migliori auspici: un cambio di dirigenza, con l’arrivo della solare e dinamica Dirigente Muscato, spettacoli di Natale per celebrare il 30° anniversario della nascita della Carta Internazionale dei diritti dei bambini, la visita presso il Comune di Caselle per la consegna del progetto “ Cosi’ vorrei la vecchia stazione”, e tanti  altri progetti in cantiere: preparativi in vista del Salone del libro, Walser e Costituzione da scoprire, gite scolastiche e tanto, tanto altro da realizzare.

Poi, arrivò il Carnevale, le agognate vacanze, le maschere, le musiche…Poi, il “nulla”, il silenzio assordante delle aule deserte, i nostri ragazzi a casa ed un’unica paura: Covid 19.

Le serrate si sono susseguite sino al più duro dei decreti, che imponeva la chiusura totale di quasi tutte le attività.

La scuola, in primis, non aprì più le sue porte e tutto rimase stabile, fermo, silenzioso, triste.

Le campanelle non suonarono più nessun inizio e nessun fine scuola.

Da allora, una riprogrammazione del cosa fare e del come fare.

Decreti su decreti, piattaforme su piattaforme!

Il monito, che risuonava, in ogni incontro virtuale, era quello della Dirigente :  “ Non lasciate soli i vostri bambini”.

Questo monito valse per noi docenti più di mille piattaforme.

Le indicazioni si sono susseguite in un vortice organizzativo, dove la tempra di un Dirigente di lungo corso,  la passione di ogni insegnante, l’alta professionalità dello staff della segreteria, hanno tenuto saldo il rapporto con gli alunni ed hanno contribuito ad espletare nel miglior modo possibile la didattica seppur a distanza.

Il nostro unico pensiero sono stati loro, i nostri alunni, le loro vite, le loro giornate  da rilegati in casa.

Una quotidianità diversa, priva di banchi, compagni, giochi all’aperto.

Eppure, loro, proprio loro, sono stati i veri protagonisti vincenti di questa lotta contro un virus tanto piccolo quanto insidioso.

Sono diventati abili esperti di informatica, ricercatori di link, rilegatori di piccoli libri, lettori di fiabe e cantori.

Sì,  lettori e cantori.

Dovevamo trovare un modo, per rendere stimolanti le loro giornate, sentirsi, ancora, parte di un gruppo, collaborare, sentirsi importanti ed esserlo per gli altri.

Era giunto il momento di ricorrere con più forza ed ardore a quella “Piramide dei bisogni di Maslow” , tanto studiata per i nostri concorsi ed adesso più necessaria che mai, in questo particolare momento storico, in cui era fondamentale privilegiare la relazione educativa e colmare la distanza con il sostegno emotivo.

Era indispensabile tenere uniti i bambini, renderli parte attiva di questa particolare forma di didattica, far sentire loro il nostro amore, i nostri battiti del cuore.

Da qui, l’idea di creare attività stimolanti: una fiaba letta ogni venerdì sera da noi insegnanti, per augurare ai nostri alunni “sogni d’oro”; un laboratorio di lettura a distanza curato dai nostri bambini: ogni alunno, secondo un calendario stilato da noi docenti, ha scelto delle storie, delle fiabe, dei racconti e poi le ha lette registrando un audio.

Le audio fiabe venivano inoltrate agli altri compagni, così da poter essere ascoltate.

Un modo meraviglioso per ascoltare le loro voci e sentirsi uniti e vicini.

Questo lungo lavoro, curato dall’amore per la   lettura dei nostri bambini e dalla puntualità quotidiana, non poteva andar perso.

Abbiamo scelto di raccogliere le 50 audio fiabe in un  cd, che doneremo ad un’associazione per bambini non vedenti.

La DAD, al netto delle problematiche e delle maglie burocratiche che l’avvolgono, ha stimolato la mente e l’ingegno dei nostri alunni.

Il 10 Giugno si avvicinava e non potevamo, non concludere questo particolare anno, senza uno spettacolo finale.

Ci siamo rese conto che, avevamo un palcoscenico virtuale “ad hoc” sul quale realizzare il nostro breve, intenso ed emozionante spettacolo: GSUITE, la piattaforma didattica, che ci ha permesso di essere scuola anche da lontano.

Il nome dello spettacolo sarebbe stato: “ Nel blu dipinto di blu”:

Ci siamo ispirate al famoso brano, che i bambini hanno cantato tutti insieme.

Uno spettacolo fatto dai nostri 50 bambini, da noi insegnanti, dalle loro famiglie, che con loro hanno cantato.

Le loro mani tinte di blu sono state una delle più emozionanti coreografie, le poesie da loro reciate sono state felicità per coloro che ascoltavano e tra questo pubblico virtuale vi era la Dirigente fiera dei suoi bambini, di questi piccoli uomini e donne, che non hanno mollato sino all’ultimo e che con grinta, voglia di fare, entusiasmo e presenza viva hanno concluso questo anno.

“Volare…nel blu dipinto di blu” è l’augurio migliore, che possiamo fare a loro, ai nostri formidabili alunni, che ci insegnano la “ vita” ogni giorno.

Grazie 3° A et 3° B del plesso Collodi per essere “speciali” sempre!

Vita Interrante

 

 

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