Durante l’ultimo Consiglio d’Istituto dell’IC di Caselle è stato comunicato dal Dirigente scolastico Giuseppa Muscato, che molte aule non hanno spazio sufficiente per contenere tutti gli alunni in modalità di distanziamento. Per questo motivo e in rispetto della normativa per il contenimento della pandemia, la Dirigente ha predisposto una riorganizzazione delle classi della Primaria che prevede un piano di smistamento degli alunni che formeranno nuove sezioni.

Tale piano prevede che gli alunni che andranno a formare le nuove classi, siano scelti a sorte, mediante estrazione, in presenza di alcuni membri del Consiglio d’Istituto. Ad esclusione delle classi prime che sono già state formate con un numero adeguato di alunni, tutte le altre classi della primaria e della secondaria seguiranno questa modalità.

Un primo avviso di questa riorganizzazione è apparso sul sito della scuola il 4 settembre, successivamente i social sono stati presi d’assalto con proteste e richieste di spiegazioni, anche dirette ai membri del Consiglio d’Istituto e all’Amministrazione Comunale.

I genitori tutto si aspettavano, fuorché doversi appellare alla fortuna di non vedere i propri figli sorteggiati a formare nuove classi. Stiamo parlando di un momento sicuramente delicato, in cui tutti sentono impellente il bisogno di un ritorno alla normalità, che in qualche modo la scuola avrebbe potuto garantire, e invece, per rispetto delle normative e delle distanze, per alcuni sarà necessario affrontare un nuovo stravolgimento: mettere un punto a capo sull’esperienza precedente e ricominciare con nuovi compagni e nuovi insegnanti.

Una scelta, che ha visto le famiglie drammaticamente ripiombare in qualcosa che sta caratterizzando il nostro modo di vivere da mesi: l’incertezza per il futuro. Visibilmente preoccupate che i propri figli ritornino in un contesto dove gli sia garantita la continuità didattica e l’accoglienza familiare dei propri insegnanti e dei propri compagni, hanno iniziato una protesta contro la decisione della Presidenza scolastica di dividere le classi, organizzando per domani, 7 settembre, un sit-in davanti alla scuola Collodi e chiedendo un confronto con la Dirigente.

Non manca chi punta il dito contro l’Amministrazione Comunale, sostenendo che non avrebbe agito per il meglio; sappiamo anche che il Comune ha messo appunto nuove aule in tutti i plessi scolastici riallocando gli spazi mensa ad aule didattiche.

Nel frattempo, l’assessore Erica Santoro cerca di placare gli animi spiegando che si tratta di una decisione difficile e complicata, ma inevitabile e sicuramente la meno drastica, aggiungendo che la Scuola ha pensato al bene dei suoi alunni:

“Le aule oggi, per legge antiCovid e per garantire il distanziamento, non possono contenere oltre un certo numero di bambini. Dispiace a tutti e credo che sia una scelta difficilissima quella di fare la suddivisione delle classi in questi termini, ma l’alternativa della mascherina per otto ore al giorno, o peggio alternare le classi in didattica in presenza e didattica a distanza, non sia più fattibile, soprattutto nella scuola primaria. Non abbiamo altri mezzi; la scuola non ha altri mezzi, per rispettare le direttive del Ministero.”

E conclude:

“Da mamma capisco la preoccupazione dei genitori, ma sono fiduciosa che i bambini sapranno adattarsi molto meglio degli adulti alla nuova situazione.”

Questo nuovo inizio, dunque, si prospetta piuttosto travagliato e pieno di incertezze, speriamo che sia solo la difficoltà iniziale di un cammino che riprenda sulla strada della normalità.

 

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