“Cose Nostre” è da quasi mezzo secolo il diario di quanto capita a Caselle e dintorni. Quanto sta capitando in queste settimane costituisce un evento che resterà descritto nei libri di storia di tutto il mondo. Anche nei libri di storia locale. A supporto di chi in futuro scriverà il capitolo su Caselle, potranno essere utili queste succinte note di cronaca.

Ottobre, ahimè, ci costringe a riprendere questo diario di bordo. La “seconda ondata”, che nel corso dell’estate avevamo rimosso dai nostri pensieri, sta per ribagnare i piedi a noi italiani, cicale imprevidenti.

A Caselle, per tutto settembre e fino al 4 ottobre, c’è uno zoccolo duro di 4 casi positivi. Poi, nel giro di una settimana, i casi domenica 11 ottobre salgono a 10. Diversi quelli emersi in ambiente scolastico. E proprio mirati alle scuole per l’esecuzione dei tamponi l’ASL TO4 propone la formula dei “drive in”, ove si accede solo in auto. Ci sono anche dei casellesi che si ritrovano così, lunedì 12 ottobre, a Lanzo nel mega-ingorgo di auto incolonnate per raggiungere l’ex ospedale Mauriziano; l’alternativa è andare all’altro punto di prelievo diretto a Settimo, ma anche lì ci aspettano code di diverse ore.

Con l’aumentare dei tamponi effettuati, salgono i casi rilevati in città. A due passi da piazza Boschiassi, l’esercizio commerciale Siamo Alla Frutta sceglie la strada della trasparenza, e il 9 ottobre avvisa tramite i social di aver chiuso per prudenza dopo i contatti con un fornitore asintomatico; il negozio riaprirà poi a inizio novembre dopo la sanificazione.

Il DPCM Conte del 13 ottobre introduce l’obbligo delle mascherine anche all’aperto.

Il 15 ottobre brusco salto dei positivi a Caselle: dai dati della piattaforma informatica regionale, saliamo da 10 a 23.

Domenica 18 ottobre seconda ulteriore stretta del premier Conte, con stop a sagre e fiere, congressi e convegni.

A Caselle il 21 ottobre i casi positivi sono diventati 66. Il sindaco Baracco: “Non sono tutti anziani, ma il quadro è variegato per età e composizione familiare. Molti li ho contattati telefonicamente, le condizioni sono nel complesso buone”. Per chi è costretto a casa, viene di nuovo pubblicizzata, sul sito del Comune, la convenzione con la Croce Rossa di Mappano per la consegna a domicilio di spesa e farmaci. Ritorna anche la consegna di pacchi-spesa per le persone a basso ISEE, con i fondi avanzati dallo stanziamento governativo durante il primo lockdown.

Domenica 25 ottobre arriva puntuale l’appuntamento col DPCM, il terzo, con ulteriori limitazioni alla vita sociale, fra cui lo stop alle 18 per bar e ristoranti.

Immediate le ripercussioni in città. Da lunedì 26 è sbarrato il cancello di ingresso al CEM di via Basilio Bona, ove hanno sede l’UNITRE e il Centro Incontro Caselle. “Dopo il DPCM di domenica, e d’intesa con l’Amministrazione Comunale, abbiamo chiuso il Centro fino a data da definirsi” dichiara sconsolato il presidente Ambrogio Martufi.

A pochi metri di distanza, sempre in via Basilio Bona, un cartello appeso alla sede del Gruppo Alpini avvisa che non si faranno le tradizionali bagna caude di questo periodo: se ne riparlerà in primavera. “Saranno contente le acciughe” il commento amaro di Dario Pidello. Anche i locali della Casa delle Associazioni, in via Madre Teresa di Calcutta, da inizio settimana non sono più disponibili per le attività organizzate da Circolo Fotografico, Associazione Cacciatori, ASA e Pro Loco; stessa cosa, ovviamente, per l’affitto sale per feste di privati, vietate dal DPCM.

 

Lunedì 26 ottobre un giornale locale pubblica la notizia della positività, e del ricovero in ospedale, del Comandante della polizia municipale di Caselle. Il giorno stesso a tutti i dipendenti comunali, una cinquantina, viene effettuato il test sierologico; l’esito si conosce in serata, e non fa emergere casi di positività. I locali del municipio vengono sottoposti a una sanificazione straordinaria.

Sempre lunedì 26 ottobre, c’è l’avvio ufficiale della campagna di vaccinazione antinfluenzale, molto importante in chiave anti-Covid (vista la somiglianza dei sintomi), rivolta in particolare agli over-60 e a tutti i soggetti a rischio. L’effettuazione della vaccinazione è affidata a medici di famiglia e pediatri, ma già venerdì 30 ottobre il dott. Stefano Dinatale, medico di famiglia casellese, comunica lo stop nell’arrivo delle dosi di vaccino dai magazzini delle farmacie; “Ci mandano a combattere in prima linea una guerra a mani nude” commenta amaramente sul suo blog.

Il sindaco Luca Baracco riapre, mercoledì 28 ottobre, il Centro Operativo Comunale presso la sede della Protezione Civile in via Audello, e invia, il giorno successivo, un videomessaggio alla popolazione; un messaggio pacato, col rinnovato invito al rispetto delle regole: “Caselle non è esente dall’aumento dei contagi, ma solo poche persone hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero; ad essi va il nostro augurio di pronta guarigione”.

Venerdì 30 ottobre l’ingresso al mercato cittadino torna ad essere presidiato da vigili urbani e Protezione Civile per controllo temperatura e corretto uso delle mascherine.

Nelle scuole casellesi, risultano essere cinque le classi a casa per quarantene.

 

 

Il mese di ottobre si chiude senza bambini per strada per Halloween.

Il primo novembre il ricordo per i caduti nelle guerre vede in piazza Europa sindaco e vicesindaco con una delegazione ristretta delle associazioni di alpini e carabinieri, senza pubblico. Anche le tradizionali visite ai cimiteri si svolgono senza celebrazione di funzioni religiose. I casi di positività a Caselle, il primo novembre, sono saliti a 195. Fra di essi anche un secondo caso fra i dipendenti comunali, sfuggito al primo screening in quanto il dipendente non era in servizio.

Martedì 3 novembre esce il terzo DPCM: tutto il Piemonte diventa “zona rossa”, con inizio del nuovo lockdown da venerdì 4. Tornano le autocertificazioni. Nella prima giornata di controlli, i carabinieri di Caselle fermano un operaio sessantenne che era andato al lavoro ad Avigliana nonostante fosse positivo con obbligo di quarantena: denunciato.

A Caselle la prima settimana di novembre si chiude con 230 casi di positività, di cui 4 gli ospedalizzati.

(continua)

 

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