La Riviera ligure di Levante ed il Parco Nazionale delle Cinque Terre sono dissimili: la prima quasi totalmente collinare e montagnosa ad eccezione della Pianura dell’Entella e parte del territorio di Sestri Levante, mentre il Parco è costituito da un ambiente costiero dove i monti dell’Appennino ligure arrivano a picco in mare. Comune il clima tipicamente mediterraneo: siccità estiva ed inverni miti. Comune anche la flora: pini marittimi, sugheri e castagni, presente il finocchio di mare, rosmarino, timo, elicriso e la cineraria marina. Per la gioia degli escursionisti, la presenza di una estesa rete di sentieri che ha assolto nelle epoche passate funzione di comunicazione essenziale. Per il nostro trekking residenziale, cioè dormire sempre nello stesso posto, necessitava una sistemazione a mezza pensione in una località relativamente in zona, ben servita da trasporti pubblici. La città di Sestri Levante è risultata ideale. Raggiunta in mattinata, dedichiamo il pomeriggio al suo centro storico che si sviluppa tra la Baia delle Favole situata a ponente e la Baia del Silenzio a levante ed al promontorio roccioso collegato dall’istmo alla terraferma. Dalla Piazza Matteotti si imbocca la via Penisola di levante la quale, in salita, porta sul promontorio ai ruderi dell’Oratorio di Santa Caterina (XIV sec.), alla chiesa medievale di San Nicolò (1100 d.c.) e agli edifici fatti costruire nel 1925 dall’industriale biellese Riccardo Gualino, uno dei più interessanti esempi di stile eclettico della Liguria, poi trasformati nel 1950 nel prestigioso Hotel dei Castelli. Il giorno seguente trasferimento in treno all’antico borgo romano di Corniglia (0-105m s.l.m.), con l’intento di percorrere a piedi i sentieri che portano a Monterosso passando per Vernazza. Eretto su di un dirupo sul mare, Corniglia è l’unico paese delle Cinque Terre che è quasi inaccessibile dal mare.

Dalla stazione ferroviaria si raggiunge in via Lardarina la scalinata che con 33 rampe e 377 scalini porta in centro. Visitato l’abitato del più piccolo e più elevato sul mare dei cinque paesi, lasciamo la settecentesca Piazza di Largo Taraggio, con il suo oratorio si Santa Caterina, superiamo la chiesa parrocchiale di San Pietro per scendere ad una piccola piazzetta dove si prosegue su scalinata in direzione Vernazza. Giunti alla strada asfaltata si svolta a destra per imboccare più avanti il sentiero 592-3 (SVA2) in prossimità del punto di controllo o acquisto del biglietto per l’accesso al Percorso del Parco. Il percorso offre punti panoramici su Corniglia, sulla valle con la sottostante spiaggia di Guvano. Si supera il piccolo abitato di Prevo (280m s.l.m.), proseguendo tra uliveti, fichi d’India ed agavi  e si raggiunge Vernazza (3m s.l.m). Distanza coperta 4,137 Km, dislivello +269 m. Perla delle Cinque Terre, di interesse storico turistico incastonata in uno spettacolare paesaggio, con il suo bellissimo porticciuolo custodito dalle case color pastello, la chiesa di Santa Margherita di Antiochia, i resti dell’antica struttura fortificata del borgo, la torre di avvistamento del XI secolo, il castello Doria, la torre del convento dei padri riformati di San Francesco, il santuario di Nostra Signora di Reggio. In via Visconti, di fronte alla farmacia, si svolta in via Vernazza, percorrendola si raggiunge il sentiero 592-4 (SVA2) destinazione Monterosso. Ci attende un tratto di mulattiera che in breve ripida salita raggiunge il terrazzino di Costa Mesorano a quota 150 m, punto panoramico tra gli ulivi. Seguiranno saliscendi, vallette e ponticelli in pietra, si costeggeranno terrazzamenti incolti ed abbandonati invasi dall’essenza mediterranea. Sono presenti il leccio, il corbezzolo, il lentesco, l’erica arborea, la ginestra il ginepro. Si attraversa la Valle di Crovarla, si supera la Costa Dinaro. Due vallette successive Mulinaro e Acquapendente. Poi il sentiero si restringe, raggiunge una lunga scalinata di cemento molto ripida  discendente in basso, fiancheggiata da alte mura degli orti. Superato un secondo punto di controllo dei biglietti, si incontra un bivio. Andiamo a sinistra per scendere sulla stupenda scogliera di Punta Corone. Si raggiunge il lungomare del Borgo vecchio di Monterosso (12m s.l.m.), poi giunti nel centro storico ci dirigiamo alla stazione ferroviaria per fare ritorno a Sestri Levante.

Distanza coperta 3,6 Km, dislivello +280 m.

Il tratto Riomaggiore – Manarola – Corniglia al momento non è agibile causa frane.

Cartografia: chiedere informazioni ad uffici IAT- Informazioni Turistiche locali

Francesco Reymond

 

 

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